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Omicidio Caselle: confessa assassino, è compagno della domestica licenziata

Risolto il giallo dell'omicidio di Caselle. L'assassino dei coniugi Allione e la madre di uno dei due ha infatti confessato: si tratta di un pregiudicato torinese di 56 anni, convivente della ex domestica della famiglia, licenziata poco tempo fa perché accusata di aver rubato una collanina. I figlio della coppia uccisa: "Sono sempre stato convinto che i carabinieri credessero nella mia innocenza".

Risolto il giallo dell'omicidio di Caselle, dove sono stati uccisi nella loro abitazione i coniugi Allione e la madre di uno dei due, di 93 anni. Dopo un lungo interrogatorio l'assassinio ha infatti confessato: è Giorgio Palmieri, pregiudicato torinese di 56 anni, convivente della ex domestica della famiglia, licenziata poco tempo fa perché accusata di aver rubato una collanina. Gli inquirenti sospettavano già dell'uomo, perché analizzando i tabulati telefonici avevano trovato la sua utenza a Caselle la sera del delitto, nonostante il 56enne vivesse a Torino. Stando alle prime indiscrezioni, Giorgio Palmieri sarebbe entrato nell'abitazione dei coniugi Allione per effettuare una rapina, come vendetta verso la coppia per aver licenziato la compagna. L'uomo assicura di non aver portato con sé l'arma del delitto ma di averla trovata nella casa degli Allione. La furia omicida di Palmieri si sarebbe scatenata quando ha capito di essere stato scoperto. Maurizio Allione, figlio e nipote delle tre persone assassinate, è stato in questi giorni al centro delle cronache ma mai iscritto nel registro degli indagati, e tramite il suo avvocato ora precisa: "I carabinieri e i magistrati hanno fatto un ottimo lavoro, non ho mai dubitato di loro. Sono sempre stato convinto che credessero nella mia innocenza".

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