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Morte Ciro Esposito, De Santis: "coinvolto in una rissa e ho sparato"

Daniele De Santis, accusato dell'omicidio (volontario) di Ciro Esposito, ha inviato un fax alla Procura dove, per la prima volta, conferma di aver fatto fuoco contro il tifoso napoletano durante gli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso. L'ultrà romanista scrive: "Sono stato coinvolto in una rissa e ho temuto per la mia vita. Ho avuto paura e ho sparato".

"Ho avuto paura e ho sparato" scrive Daniele De Santis, accusato dell'omicidio (volontario) di Ciro Esposito, in un fax inviato alla Procura. L'ultrà romanista conferma quindi di aver fatto fuoco contro il tifoso napoletano durante gli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso all'Olimpico di Roma, precisando però di "non essere un mostro". De Santis confida nel fatto che "la verità su quanto accaduto sta emergendo", riferendosi alla perizia del Racis che rivela come l'ultrà romanista avrebbe sparato solo sopo essere stato "sopraffatto dagli aggressori". De Santis, attualmente ancora ricoverato all’ospedale di Belcolle a Viterbo, afferma infatti: "Sono stato coinvolto in una rissa e ho temuto per la mia vita". Nel fax l’ultrà romanista spiega inoltre di non essere nelle condizioni fisiche di sostenere l’interrogatorio fissato per il 9 ottobre.

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