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Londra: massacrato di botte e ucciso Joele Leotta, 19enne italiano. Nove fermi

E' morto nella contea di Kent, a 50 chilometri da Londra, un 19enne italiano, Joele Leotta di Nibionno (Lecco), dopo essere stato massacrato di botte. Ferito ma non in pericolo di vita un altro ragazzo italiano, Alex Galbiati, compagno di stanza di Joele Leotta. L'aggressione è avvenuta nella notte di domenica nell'appartamento dei due giovani. Non è ancora chiaro il movente che ha portato all'omicidio.

Un ragazzo di appena 19 anni, Joele Leotta di Nibionno (Lecco), è morto dopo essere stato massacrato di botte nel suo appartamento di Maidstone, nella contea di Kent, a 50 chilometri da Londra, dove si era trasferito da pochi giorni. Ferito ma per fortuna non in pericolo di vita anche un altro ragazzo italiano, Alex Galbiati di Molteno, che era partito con Joele Leotta per iniziare una nuova vita all'estero. Per il 19enne di Nibionno, però, la sua esperienza a Londra finisce tragicamente, anche se le cause dell'aggressione sono ancora tutte da accertare. Per il momento, si sa solamente che sono stati fermati per l'omicidio di Joele Leotta e per il pestaggio di Alex Galbiati nove persone, anche se sulla loro nazionalità non ci sono ancora notizie certe. Inizialmente si è pensato ad un movente a sfondo razziale, visto che stando alle prime indiscrezioni gli aggressori avrebbero urlato, prima di picchiare a morte Joele Leotta, "ci rubi il lavoro". Joele Leotta era arrivato il 14 ottobre nel Kent per imparare l'inglese e lavorare nel ristorante italiano Vesuvius, che gli aveva offerto anche una stanza per vivere. Tra le ipotesi a monte dell'omicidio anche un possibile scambio di persona, poiché la camera in cui dormivano Joele e Alex era prima occupata da un altro ragazzo, poi andato via. Il padre di Joele Leotta sottolinea infatti come suo "figlio non era uno a cui piaceva far l'attacabrighe e comunque era appena arrivato, non avrebbe neppure avuto il tempo per venire in attrito con qualcuno". La famiglia Leotta, che ha saputo della morte del figlio in Italia, è immeditamente partita per Londra, assistita dal personale del consolato italiano in Inghilterra. Nel pomeriggio la famiglia Leotta ha "appuntamento con gli investigatori che si occupano del caso", spiega sempre il padre di Joele al telefono con l'Ansa, e forse in questa occasione gli inquirenti potranno aggiungere maggiori dettagli alla dinamica dell'omicidio.

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