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Delitto di Orune: ancora irrisolto il giallo. Prefetto: chi sa, parli

Rimane ancora irrisolto il giallo del delitto di Orune. La madre del minorenne di Nule che mesi prima aveva litigato con Gianluca Monni, lo studente 19enne di Orune assassinato a fucilate l'8 maggio, afferma che il figlio era con lei la mattina del delitto. Ancora nessuna traccia anche di Stefano Masala, il giovane scomparso da Nule la sera prima dell'omicidio di Monni con l'auto utilizzata per il delitto di Orune.

Rimane ancora irrisolto il giallo del delitto di Orune. A Nuoro si è svolto oggi il vertice del Comitato per l'ordine pubblico, che si è riunito per fare il punto della situazione dopo l'omicidio di Gianluca Monni, lo studente 19enne di Orune assassinato a fucilate l'8 maggio mentre aspettava il pullman per andare a scuola. Collegata in qualche modo al barbaro assassinio la scomparsa da Nule di Stefano Masala, di cui si sono perse le tracce poco prima delle ore 20:00 di giovedì 7 maggio. L'auto del padre di Stefano Masala, con cui il ragazzo era uscito quella sera, è stata infatti utilizzata la mattina seguente per arrivare ad Orune e per far fuggire gli assassini di Gianluca Monni. Quell'auto, una Opel corsa grigia, sarebbe stata inoltre vista girare per le vie di Orune anche la notte precedente l'agguato. Qualche ora più tardi l'omicidio di Gianluca Monni la vettura è stata poi ritrovata a Pattada completamente bruciata. Gli inquirenti tendono ad escludere che Stefano Masala abbia partecipato al delitto, ipotizzando piuttosto che il ragazzo possa essere stato costretto a consegnare l'automobile ai killer di Gianluca Monni. Si teme, quindi, per la sorte di Stefano Masala. I giorni dopo il delitto di Gianluca Monni, l'attenzione degli investigatori si era concentrata su un minorenne di Nule che aveva litigato, mesi prima, con il 19enne. A Quarto Grado, però, la mamma del 17enne ha assicurato che "il figlio era con lei sia la sera precedente l'omicidio sia la mattina del delitto di Gianluca". La donna ha raccontato al giornalista Pierangelo Maurizio che il figlio era stato ascoltato dai Carabinieri solo come persona informata dei fatti relativi alla scomparsa del compaesano Stefano Masala. Forse anche per sbloccare l'apparente stallo nelle indagini che il prefetto di Nuoro, Giovanni Meloni, si è appellato al sindaco di Orune, Michele Deserra, affinché nel paese barbaricino possa esserci una "massima collaborazione con le forze dell'ordine" per arrivare a fare "chiarezza sul fatto di sangue che ha sconvolto il paese di Orune e si possa intervenire sulla sicurezza futura della comunità".

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