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Delitto Mozzate: Demiraj confessa omicidio del fidanzato di Lidia Nusdorfi

Dritan Demiraj, il panettiere albanese di 29 anni di Rimini che il 1 marzo scorso uccise a coltellate la ex compagna 35enne Lidia Nusdorfi alla stazione ferroviaria di Mozzate (in provincia di Como), ha confessato di avere ucciso anche l'ultimo fidanzato della donna, il 30enne bolognese Silvio Mannina.

I sospetti dei familiari di Silvio Mannina erano fondati. Dritan Demiraj, il panettiere albanese di 29 anni di Rimini che il 1 marzo scorso uccise a coltellate la ex compagna 35enne Lidia Nusdorfi alla stazione ferroviaria di Mozzate (in provincia di Como), ha confessato infatti di avere ucciso anche l’ultimo fidanzato della donna, il 30enne bolognese Silvio Mannina. Dopo il delitto alla stazione di Mozzate, si erano infatti perse le tracce di Mannina. L'unica certezza per gli inquirenti era un sms partito dal cellulare di Mannina diretto a Lidia Nusdorfi, dove le dava appuntamento proprio nel sottopassaggio della stazione. In un primo momento, gli inquirenti hanno sospettato che il 30enne bolognese potesse essere complice con l'albanese, ma dopo la confessione di Dritan Demiraj la Procura di Como ha ricostruito l'intero quadro. Circa 24 ore prima del delitto di Lidia Nusdorfi, Silvio Mannina sarebbe stato attirato a Rimini dalla convivente di Demiraj, con il quale poi sarebbe scoppiata una lite a causa di alcuni video che mostravano il bolognese in intimità con la 35enne. Demiraj avrebbe quindi ucciso Mannina, strangolandolo con un cavo, ed avrebbe spedito a Lidia Nusdorfi il messaggio, che l'ha portata il giorno seguente nel sottopassaggio di Mozzate, con il telefonino del 30enne bolognese.Il cadavere di Silvio Mannina dovrebbe trovarsi ancora sul luogo dell'omicidio, che si ipotizza possa essere la cava del Lago Azzurro a Sant’Arcangelo di Romagna.

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