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Bimba trovata morta in piscina a San Salvatore Telesino: indagato 21enne

Per la morte di Maria, la bambina rumena di quasi 10 anni trovata morta nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino (Benevento) è stato indagato un ragazzo di 21 anni che però si dichiara innocente.

Per la morte di Maria, la bambina rumena di quasi 10 anni trovata morta nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino (Benevento) è stato indagato un ragazzo di 21 anni. Si tratta di un operaio della stessa nazionalità della bambina che dopo un lungo interrogatorio è stato indagato per omicidio e violenza sessuale su minori. La Procura ha inoltre diposto il sequestro della sua abitazione, situata nei pressi della chiesa di San Salvatore Telesino, da dove la bambina si era allontana domenica 19 maggio attorno alle ore 19:30.

Il 21enne assicura di essere innocente e di aver sempre considerato la bambina "come una sorella". Agli investigatori il ragazzo ha fornito una dettagliata descrizione dei suoi movimenti nella serata di domenica scorsa, ammettendo che parte di questa l'ha passata in compagnia di Maria. Sequestrata infatti anche l'auto del 21enne, che ha raccontato di aver fatto fare alla bambina un giro in macchina verso Telese Terme, per poi però riaccompagnarla in paese. Il padre di Maria, 35 anni, sembra nutrire dubbi sulla ricostruzione fornita dal ragazzo facendo infatti notare che non si spiega perché il 21enne si sarebbe dovuto dirigere verso Telese visto che "la città era inaccessibile per una corsa podistica".

Il giovane però spiega che una volta tornato indietro ha lasciato Maria davanti alla chiesa, dove l'aveva incontrata, indicando anche altre due o tre bambine che avrebbero visto questa scena. Il 21enne ha poi raccontato ai carabinieri di aver trascorso la serata nel paesino di Castelvenere con il fratello, rientrando a casa attorno alle 2 del mattino di lunedì.

Intanto l'autopsia conferma che Maria ha subito violenza, anche se per stabilire con precisione il momento in cui è avvenuta sarà necessario attendere utleriori risultati dei test. Confermata anche la morta per asfissia da annegamento (la bambina non sapeva nuotare) mentre bisognerà attendere il risultato degli esami tossicologici per stabilire se a Maria fossero state somministrati alcol o droghe.

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