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Asaps: legge su omicidio stradale non più rinviabile. Appello a Renzi

L'Asaps sottolinea che nell'annullare con rinvio la condanna a 21 anni di reclusione all'imprenditore albanese che nel 2011 imboccò, ubriaco, l'autostrada A26 contromano per dimostrare quanto fosse bravo al volante (uccidendo 4 ragazzi francesi) la Cassazione conferma di fatto che la legge sull'omicidio stradale non è più rinviabile. A giugno 2014 Matteo Renzi aveva assicurato che "il vuoto nel nostro codice deve essere colmato".

Nell'annullare con rinvio la condanna a 21 anni di reclusione all'imprenditore albanese che nel 2011 imboccò, ubriaco, l'autostrada A26 contromano per dimostrare quanto fosse bravo al volante (uccidendo 4 ragazzi francesi) "la Cassazione ha confermato che con le leggi attuali il dolo eventuale per morti provocati da comportamenti altamente pericolosi e pieni di rischio alla guida (nessuno può riuscire ad immaginare niente di più rischioso che andare pieno di alcol o droga per 20 km con un suv contromano in autostrada) è inapplicabile" commenta in una nota l'Asaps, aggiungendo: "Questo sgombra il campo da tutte le discussioni teoriche sul fatto che le leggi esistono già e basta applicarle". L'Asaps sottolinea che questa sentenza "dimostra chiaramente un vuoto legislativo che fa sì che chi uccide sulla strada resti di fatto impunito. - aggiungendo - Pertanto solo l'introduzione di una fattispecie specifica, come l'omicidio stradale può aiutare i giudici a rendere giustizia. Lo stesso percorso fatto con lo stalking, niente di nuovo".

Come promotori, con le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni, della proposta, con la raccolta di quasi 80.000 firme, per l’introduzione del reato di Omicidio stradale, l'Asaps lancia un appello: "il Parlamento deve decidersi a decidere". L'Asaps si rivolge direttamente a Matteo Renzi che nel giugno scorso aveva assicurato che "il vuoto nel nostro codice deve essere colmato". Al premier aveva replicato a stretto giro Giorgia Meloni ricordando che "la proposta di legge per istituire il reato di omicidio colposo stradale, che supera lo scoglio della volontarietà e lavora sulle aggravanti così come accade in tanti Stati europei" è già stato presentato da Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale a marzo 2013 alla Camera. "Dopo che anche il Ministro dell’Interno Alfano si è dichiarato favorevole all’Omicidio stradale ci piacerebbe conoscere anche il parere del Ministro della Giustizia Orlando e capire se la proposta ha veramente un futuro - conclude Giordano Biserni, presidente dell'Asaps - o se gli omicidi della strada debbano ancora rimanere il più grave dei reati di fatto impuniti nella realtà, considerato le pene medie di 2 anni e 8 mesi per chi uccide al volante mentre è in stato di elevata ebbrezza o sotto l’effetto di droghe e magari si dà alla fuga".

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