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Omicidio stradale, revoca patente: 3 anni per straniero, 30 anni per italiano

"La Camera dei deputati, modificato il testo ad essa pervenuto dal Senato, ha riportato la revoca della patente tra le sanzioni amministrative così eliminando la natura di pena accessoria che le era attribuita nel testo senatoriale. La conseguenza di ciò è che la revoca della patente per i cittadini stranieri non potrà essere superiore a tre anni", così in una nota Nitto Palma, membro di Forza Italia.

Se non verrà ulteriormente modificato il disegno di legge sull'omicidio stradale, c'è il rischio che la revoca della patente per uno straniero positivo all'alcol test e alle sostanze stupefacenti sarà al massimo di 3 anni, mentre per un italiano potrà arrivare a 30 anni. A riferirlo è il presidente della Commissione Giustizia Nitto Palma che in una nota rivela: "Mi permetto di segnalare che nel tanto atteso disegno di legge sull'omicidio stradale la Camera dei deputati, modificato il testo ad essa pervenuto dal Senato, ha riportato la revoca della patente tra le sanzioni amministrative così eliminando la natura di pena accessoria che le era attribuita nel testo senatoriale. La conseguenza di ciò, a tacere di altro, è che, in ragione degli articoli 135 commi 4, 5 e 6 e 136-ter, comma 2 del codice della strada, la revoca della patente per i cittadini stranieri non potrà essere superiore a tre anni nell'ipotesi di ebbrezza alcolica o assunzione di sostanze stupefacenti".
"In altri termini - spiega il senatore di Forza Italia - a parità di comportamenti al cittadino italiano potrà essere revocata la patente fino ad un massimo di 30 anni, mentre ad un cittadino per ipotesi rumeno non potrà essere revocata per più di tre anni. Inutile dire che la modifica appare necessaria e che, ove il testo dovesse essere modificato, vi sarà un inevitabile ritardo nel varo di una legge tanto attesa dall'opinione pubblica e dalle varie associazioni."

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