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Omicidio stradale: ok della Camera. Ma nel testo non c'è la prevenzione

La Camera ha approvato il ddl che introduce il nuovo reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Ma "dal testo è rimasto fuori, anche per ragioni di tempistica, un intervento più organico in materia di prevenzione" ammette Michele Meta, presidente della Commissione trasporti della Camera.

La Camera ha approvato (con 276 favorevoli e 20 contrari, M5S si è astenuto) il ddl che introduce il nuovo reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali. "A fronte del dimezzamento dei morti sulle strade italiane sta crescendo il numero dei morti provocati da chi guida sotto l'effetto di alcool e di stupefacenti. Si calcola una percentuale di oltre il 25% per cento. E' la ragione che ci ha indotto a rendere le norme più gravi e più giuste" commenta Riccardo Nencini, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasposti, che assicura che entro l'anno il reato di omicidio stradale sarà legge. Il testo, infatti, passa ora la vaglio del Senato.
Nencini sottolinea, tra le novità introdotte nel provvedimento, il fatto che la Camera abbia reso "obbligatorio l'arresto in tutti i casi gravi di omicidio stradale, ha ripristinato la fattispecie semaforo rosso, contromano, inversione di marcia, inasprito la pena per chi viaggia senza patente e senza assicurazione, allungato i tempi di ritiro della patente, ridotto la discrezionalità del giudice e inasprito la pena per chi fugge".

"Sappiamo bene che l'introduzione di un nuovo reato non basta, da sola, a risolvere il problema" sottolinea però Michele Meta, presidente della Commissione trasporti della Camera, ammettendo: "Dal testo è rimasto fuori, anche per ragioni di tempistica, un intervento più organico in materia di prevenzione, che merita una discussione a parte: le esperienze degli altri paesi europei ci insegnano che il numero di vittime della strada e quello di controlli sono inversamente proporzionali, e che le risorse destinate a questo scopo non sono una spesa ma un investimento". Carmelo Lentino, Portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, precisa infatti che deve essere "altrettanto doveroso intervenire sulla prevenzione e non solo con il ricorso a provvedimenti punitivi". Meta anticipa quindi che nelle prossime settimane dovrebbe riaprirsi il dibattito in Commissione trasporti su un provvedimento di cui è primo firmatario, che va in questa direzione, prevedendo il fatto che "una percentuale delle risorse incassate dal Ministero dell'Economia attraverso le multe comminate agli automobilisti dovrà essere destinata a finanziare l'aumento del numero di controlli, e dunque di pattuglie, sulla strada".

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