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Omicidio stradale è legge. Asaps: finalmente ci sarà certezza della pena

Il Senato ha approvato la fiducia al ddl che introduce il reato di omicidio stradale, che diventa quindi legge. "Finalmente si passa dalla certezza dell'impunità alla quasi certezza della sanzione penale, accompagnata da una revoca della patente che se non sarà ergastolo, sarà costituita comunque da un numero di anni (da 10 a 30) assolutamente dissuasivo" dichiarano l'Asaps, l'Associazione Lorenzo Guarnieri e l'Associazione Gabriele Borgogni.

Il Senato ha approvato la fiducia al ddl che introduce il reato di omicidio stradale, che diventa quindi legge. I voti a favore sono stati 149, 3 i contrari e 15 gli astenuti. L'annuncio della fiducia posta dal governo non era stata comunque accolta con soddisfazione da molti gruppi parlamentari, evidenziando soprattutto i timori del PD a non avere una maggioranza stabile nell'approvare i provvedimenti. Ed infatti la penstastellata Nunzia Catafalco evidenzia: "Un'altra vergognosa zattera di salvataggio è arrivata anche oggi da Verdini e i suoi in favore del governo. I verdiniani hanno prima annunciato che non avrebbero partecipato al voto di fiducia sull'omicidio stradale, poi nel dubbio che non si raggiungesse il numero legale, si sono precipitati per votare e salvare in extremis l'esecutivo". Polemiche anche per il continuo ricorso alla fiducia e il silenzio del Colle, anche in merito ai continui cambi di maggioranza.

Fatto sta che dopo cinque letture parlamentari anche i promotori dell'azione legislativa esprimono "viva soddisfazione" per l'introduzione del reato di omicidio stradale (articolo 589-bis) che "rivoluziona totalmente il peso delle responsabilità a carico di quanti uccidono sulla strada dopo aver commesso alcune violazioni gravi, prime fra tutte gli abusi di alcol e droga" come sottolineano in una nota congiunta l'Asaps, l'Associazione Lorenzo Guarnieri e l'Associazione Gabriele Borgogni.
"Finalmente si passa dalla certezza dell'impunità alla quasi certezza della sanzione penale, accompagnata da una revoca della patente che se non sarà ergastolo, sarà costituita comunque da un numero di anni (da 10 a 30) assolutamente dissuasivo" sottolineano le tre associazioni, evidenziando che "oggi per altro diventa finalmente sconveniente la fuga dopo l'incidente in particolare per il numero di anni di revoca della patente a carico del pirata della strada".
Nell'ultimo passaggio alla Camera la legge sull'omicidio stradale era passato inoltre un emendamento che esclude l'arresto in flagranza per il responsabile di un incidente se il conducente si ferma, presta assistenza e si mette a disposizione delle autorità.
Le tre associazioni si dicono quindi certe che "l'omicidio stradale farà capire anche ai più distratti e distanti che chi causa incidenti in situazioni con elevato profilo di rischio pagherà il conto dovuto alla giustizia e che il reato di omicidio o lesioni da incidente stradale ha assunto una nuova dignità nel panorama della giustizia", e concludono: "Non sappiamo con certezza se ora la strada sarà più sicura, sicuramente sarà più giusta!".

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