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Omicidio stradale: Senato approva. Con nuovo reato carcere fino a 18 anni

Primo sì alla legge sull'omicidio stradale. Il Senato ha infatti approvato ddl che reca l' "introduzione del reato di omicidio stradale e reato di lesioni personali stradali". Il testo passa all'esame della Camera. L'articolo 1 introduce l'omicidio stradale come autonomo reato, che prevede il carcere da otto a 18 anni anni per chi ponendosi alla guida in stato di ebbrezza alcolica o alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti, cagioni per colpa la morte di una o più persone. Un emendamento vieta che si possa conseguire una nuova patente prima di trent'anni se l'interessato guidava in stato di ebbrezza o si sia dato alla fuga.

Primo sì alla legge sull'omicidio stradale. Il Senato ha infatti approvato, con modifiche, il testo proposto dalla Commissione sul ddl che reca l' "introduzione del reato di omicidio stradale e reato di lesioni personali stradali". Il testo passa all'esame della Camera. Nel dettaglio, l'articolo 1 introduce l'omicidio stradale come autonomo reato, prevedendo la reclusione da otto a dodici anni per chi, ponendosi alla guida di un veicolo a motore o di un natante in stato di ebbrezza alcolica o alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti, cagioni per colpa la morte di una persona. La pena è aumentata fino a un massimo di diciotto anni in caso di morte di più persone. E' prevista un'aggravante se il conducente si dà alla fuga. L'articolo 2 prevede la reclusione da due a quattro anni per il reato di lesioni personali stradali. Tra le pene accessorie è prevista la revoca della patente. L'articolo 3 reca modifiche di coordinamento al codice penale. L'articolo 4 prevede l'esecuzione coattiva degli accertamenti se la persona si rifiuta di sottoporvisi. L'articolo 5 modifica il codice di procedura penale, prevedendo l'arresto obbligatorio in flagranza in caso di omicidio stradale. L'articolo 6 reca modifiche al codice della strada. Nella seduta antimeridiana, agli articoli 1 e 2, sono stati però approvati emendamenti che hanno soppresso le norme sull'omicidio nautico e sulle lesioni nautiche; hanno previsto la diminuzione della pena, fino alla metà, se l'evento non è esclusiva conseguenza dell'azione o omissione colpevole; hanno aumentato la pena da un terzo alla metà, se il conducente si dà alla fuga; hanno previsto la riduzione della pena, fino alla metà, in caso di concorso di colpa nelle lesioni; hanno stabilito che, dopo la revoca della patente, non se ne possa conseguire una nuova prima di trent'anni se l'interessato guidava in stato di ebbrezza o si sia dato alla fuga. Nella seduta pomeridiana è stato poi ripreso l'esame degli emendamenti accantonati all'articolo 1. Nonostante il parere contrario del governo, sono stati approvati gli emendamenti 1.114 del senatore Filippi (PD), identico all'1.115 del senatore Orellana (Misto), e 1.117 del senatore Filippi (PD), che escludono la reclusione da sette a dieci anni per i conducenti di veicoli a motore che cagionino la morte di una persona a seguito di attraversamento del semaforo rosso, inversione del senso di marcia, sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale. Soddisfatto comunque il premier Matteo Renzi che su Twitter cinguetta: "Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale".

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