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Varese: mamma 35 anni uccisa in casa, colpita ripetutamente al cranio

Giallo a Samarate, nel Varesotto, dove una giovane mamma di 35 anni è stata trovata dal marito, in casa, riversa in una pozza di sangue con il cranio rotto, perché pare colpita più volte alla testa dal suo assassino. Nell'abitazione non ci sarebbero segni di effrazione.

Sulla dinaminca dell'omicidio stanno indagando i carabinieri, avvertiti dal marito della vittima. E' giallo in merito a quanto successo a Samarate, nel Varesotto, dove alla periferia del paese abitava la coppia di coniugi con la loro bimba di 7 anni. Al momento dell'omicidio della donna, appena 35enne, la bambina era con la nonna materna, che pare abitualmente va a prendere la piccola a scuola. Non vedendo arrivare la figlia, la donna tenta più volte di chiamarla al cellulare, senza successo, e preoccupata si reca anche sotto casa, ma nessuno risponde al citofono. La nonna della bambina chiama così il genero, che impesierito per questa assenza torna immediatamente a casa, come da prime ricostruzioni, facendo così l'inquietante scoperta. La moglie è riversa in casa in una pozza di sangue, pare colpita ripetutamente alla testa con un arma contundente, "forse una sedia", come riporta l'Unione sarda. L'uomo ha così avvertito immediatamente i carabinieri, e dai primi rilievi sembra che nell'abitazione non ci sia segno di effrazione, il che, se confermato, potrebbe far pensare che la donna abbia aperto la porta al suo assassino. Il marito è stato interrogato, e le autorità stanno cercato di ricostruire gli ultimi spostamenti della giovane mamma, che lavorava presso una cooperativa per disabili a Gallarate, conosciuta in paese come persona "educata" e "gentile".

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