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Vanessa Scialfa strangolata, convivente confessa. Il padre: datemelo

Vanessa Scialfa è stata uccisa. Fermato il convivente di 34 anni che ha confessato, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Il padre di Vanessa Scialfa dall'obitorio: "Datemelo tra le mani".

E' stato il convivente 34enne ad uccidere Vanessa Scialfa, la ragazza di appena 20 anni scomparsa due giorni fa e ritrovata oggi morta nei pressi della miniera di Pasquasia, sotto un cavalcavia (http://is.gd/8jeef3).
Subito dopo il ritrovamento del corpo di Vanessa Scialfa era trapelata la notizia che si poteva trattare di un omicidio, ma in realtà gli inquirenti sapevano già che la ragazza era stata uccisa, visto che era stato proprio il convivente ad accompagnare gli investigatori sul posto.
Il 34enne, infatti, dopo aver resistito ad un lungo interrogatorio subito dopo la scomparsa di Vanessa Scialfa, è crollato ed ha confessato il delitto.
Il convivente di Vanessa Scialfa inizialmente aveva raccontato che dopo un litigio la giovane si sarebbe allontanata, senza però soldi, documenti e cellulare. Un particolare che aveva immediatamente fatto insospettire gli investigatori, ma nonostante un interrogatorio durato 12 ore l'uomo non era mai caduto in contraddizione, continuando a confermare la versione del litigio.
Il giorno seguente, però, mentre alcune squadre si era già cominciate a mobilitare alla ricerca di Vanessa Scialfa, il convivente è stato nuovamente interrogato, e cedendo alla pressione delle domande degli inquirenti ha confessato l'omicidio.
Stando al racconto, l'uomo avrebbe strangolato Vanessa Scialfa nella loro casa di Enna, forse per una discussione nata per gelosia, e una volta uccisa si sarebbe liberato del corpo gettandolo dal cavalcavia della statale 117 bis. Subito dopo sarebbe andato dai carabinieri per denunciare la scomparsa della fidanzata, ma la sua versione dei fatti a quanto pare non avrebbe mai convinto gli agenti. Ora il 34enne è in stato di fermo con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere.
"Datemelo tra le mani" ha chiesto disperato il padre di Vanessa Scialfa dopo aver riconosciuto il cadavere della figlia in obitorio, ricordando di aver accolto il 34enne "in famiglia perché sembrava che fosse un bravo ragazzo", domandando tra le lacrime: "Ma come si fa a uccidere una ragazza per un futile litigio...". Solo questa mattina il padre di Vanessa Scialfa aveva diffuso su Facebook un appello per cercare di ritrovare la figlia.

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