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Valentina Salamone, sorelle: amici mentono. Sangue in casa e su scarpe

Continuano le indagini sulla morte di Valentina Salamone, la 19enne di Biancavilla trovata impiccata nel luglio 2010 ma che si ipotizza possa essere stata invece uccisa. Oltre ai lividi sul corpo di Valentina Salamone, a poter confermare la teoria dell'omicidio sembrano essere anche delle tracce di sangue.

L'avvocatura dello Stato e la Procura generale di Catania hanno evocato l'inchiesta sulla morte di Valentina Salamone , la 19enne di Biancavilla trovata con un cappio al collo la mattina del 24 luglio 2010 in una villetta alla periferia di Adrano. I pubblici ministeri avevano infatti chiesto l'archiviazione del caso, classificando la morte di Valentina Salamone come suicidio. Non sono mai stati di questo avviso i familiari della ragazza di Biancavilla, che da sempre sospettono invece che Valentina Salamone sia stata uccisa. Pare concordare con loro anche la Procura generale di Catania che ha chiesto al gip "ulteriori approfondimenti" sul caso poiché "alla luce delle nuove acquisizioni può affermarsi" che quello di Valentina Salamone fu un omicidio. La prossima udienza dove si chiederanno ulteriori indagini su quello che sembra diventare il delitto di Valentina Salamone è stata fissata per il 22 novembre prossimo. Ad occuparsi del caso c'è anche Quarto Grado, trasmissione su Rete 4 condotta da Salvo Sottile. Nelle puntata del 19 ottobre sono intervenute in studio anche le due sorelle di Valentina Salamone, Agata e Rossana, per commentare la vicenda e le ricostruzioni fatte dagli amici della 19enne di Biancavilla ai microfoni di Quarto Grado.

La morte di Valentina Salamone avviene in una villetta dove poche ore prima era stata organizzata una festa con 8 persone in tutto, dove si sarebbero consumate droghe e alcol. La villetta sembra che fosse a disposizione di due pregiudicati, pare presenti la sera della festa. Come raccontano a Quarto Grado due amiche che hanno partecipato alla serata, Valentina Salamone avrebbe litigato con un uomo con cui intratteneva una relazione, anche se questo era sposato. L'uomo, parlando con un amico, avrebbe anche detto: "Questa sta esagerando, la dobbiamo sistemare, ci sta rovinando". Valentina Salamone pare fosse molto presa da quest'uomo, tanto da arrivargli a dire, mentendo, di essere incinta. Le due amiche di Valentina Salamone raccontano di essere state le ultime a lasciare la villetta dove c'era stata la festa, e dove avrebbe dormito la ragazza trovata poi morta la mattina dopo, impiccata.

Le due ragazze spiegano a Quarto Grado che erano state riaccompagnate a casa dall'uomo sposato con cui Valentina Salamone aveva una storia e dall'amico. Una di queste dice che intorno alle 4:30 del mattino di quel 24 luglio 2010 Valentina Salamone l'avrebbe chiamata, ma che lei non avrebbe risposto. Anche l'altra amica afferma di aver trovato sul cellulare delle chiamate perse di Valentina Salamone. Agata, la sorella della ragazza trovata morta, intervenendo dallo studio della trasmissione afferma invece che Valentina Salamone avrebbe chiamato l'amica non alle 4:30 del mattino ma intorno alle ore 2:00, e che quest'ultima avrebbe anche risposto e ci sarebbe stata una conversazione, stando ai tabulati telefonici. Questa stessa amica nega inoltre di aver mai ripulito la casa dove quella sera c'era stata la festa, mentre l'altra sorella di Valentina Salamone smentisce anche questo fatto, sostenendo di sapere che sarebbe stata proprio lei a pulire. La villetta dove è stata ritrovata impiccata Valentina Salamone non è stata subito messa sotto sequestro, ma nonostante questo, e il fatto che qualcuno quella sera avrebbe ripulito la stanza, la scientifica ha trovato delle tracce di sangue sia nella casa che sulle scarpe della 19enne, forse appartenente al presunto assassino.

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