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Uccide cognato poliziotto, moglie si impicca. Fugge poi si costituisce

Un uomo, allevatore di Busachi (Oristano), accoltella alla gola il cognato e poi fugge. La moglie della vittima, che è un agente della Polizia, si impicca. Le figlie della coppia rimangono orfane. Il presunto assassino alla fine si costituisce.

Una tragedia nella tragedia nell'oristanese, andata in scena precisamente nel piccolo paese sardo di Busachi, perché la stessa follia omicida ha tolto la vita a due persone e ha lasciato senza genitori due giovane ragazze, di 14 e 19 anni, la cui "famiglia sarà ora la Polizia", come promette il questore di Oristano Piernicola Silvis che si occupa del caso. Una delle vittime è infatti il padre delle due ragazze, di 52 anni, un agente di polizia in servizio al Caip di Abbasanta, centro di addestramento della Polizia di Stato dove si addestrano gli agenti dei corpi speciali, i Nocs. L'uomo accusato dell'omicidio è lo zio delle due giovani, allevatore della stessa età, che avrebbe accoltellato il cognato alla gola alla fine di un litigio in casa. Il presunto assassino, che dopo ore di fuga si è costituito, era ospite infatti a casa del cognato e della moglie, sua sorella, che ha assistito inerme a tutta la scena. La donna, dopo l'arrivo del medico che non ha potuto far altro che accertare il decesso, e della polizia che si è messa subito sulle tracce dell'assassino, è stata subito ospitata a casa di alcuni parenti. Ma il dolore deve essere stato troppo intenso, e nemmeno l'amore per le sue due figlie è riuscito a contenerlo. Rimasta sola, la donna si è infatti impiccata nella stanza. Ora che anche il presunto assassino si è costituito, il pensiero di tutta Busachi è per le due ragazze rimaste orfane, attorno alle quali si è già stretto tutto il paese.
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