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Trapani, donna incinta uccisa: marito accusa dell'omicidio l'amante

Davanti al gip di Trapani Salvatore Savalli, il marito della donna incinta al nono mese uccisa nelle campagne di Trapani, accusa dell'omicidio l'amante, che a sua volta nei giorni scorsi l'aveva incastrato.

Dopo circa 20 ore di interrogatorio l'amante di Salvatore Savalli, il marito della donna incinta al nono mese che è stata uccisa pochi giorni fa nelle campagne di Trapani, aveva ammesso di aver assistito all'omicidio perpetrato dall'operaio 40enne.
L'amante di Savalli aveva raccontato che il giorno del delitto sarebbero usciti con Maria Anastasi per fare un giro in macchina, fermandosi poi in una zona appartata nelle campagne di Trapani.
Lì, secondo il racconto della donna, Savalli avrebbe estratto una vanga dal portabagagli ed avrebbe colpito la moglie, fracassandole la testa. Subito dopo, avrebbe cosparso il corpo di benzina, trasportata con una tanica, e gli avrebbe dato fuoco.
Questo pomeriggio, saranno resi noti i risultati dell'autopsia sul corpo di Maria Anastasi per comprendere se sia stata bruciata viva o meno.
Davanti al gip di Trapani, però, Salvatore Savalli ribalta tale versione dei fatti, affermando che tutto questo l'avrebbe compiuto l'amante.
L'amante è stata così iscritta nel registro degli indagati, come atto dovuto, mentre il gip ha confermato il fermo per Savalli, che non è la prima volta che cambia versione nel raccontare cosa sia successo il giorno dell'omicidio della moglie 39enne, incinta al nono mese.

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