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Torino: padre uccide figlio tossicodipendente con coltellata al petto

Tragedia a Banchette d'Ivrea dove un uomo, di 73 anni, ha ucciso con un solo colpo di coltello il figlio, 41enne, tossicodipendente. Sarebbe stato un raptus, quello dell'anziano genitore, stanco dei continui e violenti litigi col figlio, che chiedeva soldi per la droga.

Tragedia a Banchette d'Ivrea (Torino) dove un uomo, di 73 anni, ha ucciso con un solo colpo di coltello il figlio, 41, tossicodipendente. A chiamare il 118 lo stesso genitore dopo aver inferto il colpo mortale, pare dicendo solamente "gli ho dato una coltellata. Aspetto l'ambulanza". Ma nonostante il pronto intervento dei sanitari, per il 41enne non c'era già più niente da fare. Il raptus del padre sarebbe scattato dopo l'ennesimo litigio col figlio, che pare sia rientrato in casa ubriaco. Da tempo, ormai, sembra che tra i due ci fossero continui diverbi, un po' sempre per lo stesso motivo. Stando alle prime testimonianze raccolte dalle autorità, il 41enne era solito chiedere, sempre con maggiore insistenza, soldi al padre, soprattutto per comprare la droga. Pare che la scorsa settimana il 41enne aveva anche rotto con un pugno il parabrezza dell'auto del genitore, in un eccesso d'ira. Le richieste del figlio, sembra, erano prempre più violente e pressanti, e lunedì pomeriggio l'anziano non deve avercela fatta più. Durante l'ennesima discussione, il 73enne sarebbe andato in cucina e, preso un coltello, ha inferto un solo colpo al petto al figlio. L'uomo è sposato, ma da circa due anni, da quanto si apprende, ma la moglie sarebbe ricoverata in una clinica a Bosconero, sempre a Torino.

© riproduzione riservata | online: | update: 24/05/2011

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