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Strage Tucson: Sarah Palin toglie la "target list" da Facebook

La strage di Tucson, in Arizona, ha causato la morte di 6 persone e il ferimento di 14, tra cui la deputata USA Gabrielle Giffords colpita alla testa. Sarah Palin l'aveva inserita come bersaglio nella sua "target list" ma dopo la tragedia ha cancellato la lista da Facebook.

I medici si dicono "cautamente ottimisti" riguardo le condizioni della deputata democratica del Congresso statunitense Gabrielle Giffords, ferita gravemente da un colpo da arma da fuoco alla testa mentre stava parlando in un comizio a Tucson, nell'Arizona. Jared Lee Loughner, il killer 22enne, ha infatti improvvisamente fatto irruzione nella sala aprendo il fuoco all'impazzata, uccidendo 6 persone e ferendone altre 14. Tra le vittime pare che ci sia anche un collaboratore della deputata. Gabrielle Giffords è ora tenuta in coma artificiale dopo essere stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. I medici sembrano ottimisti ma sottolineano che la ferita potrebbe aver causato effetti "devastanti". Il killer Jared Loughner è stato immediatamente arrestato ma pare che non stia "collaborando in alcun modo". L'FBI, infatti, è alla ricerca di un complice, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Inizialmente era stato diffuso un'identikit di un uomo sulla 50ina ma secondo il vice-sceriffo di Tucson Jason Ogan sarebbe completamente estraneo ai fatti. Sembra che l'attentatore Jared Lee Loughner faccia parte di un gruppo di suprematisti bianchi e antisemiti denominato "Rinascimento americano", come riporta sul suo blog la giornalista di Fox News Greta Wire pubblicando un documento redatto da un agente dell'FBI che avrebbero acquisito i dati del ragazzo indagando nei profili che aveva creato su Youtube e Myspace. Questo documento, come spiega la giornalista Greta Wire, servirà anche per detenere l'imputato. La deputata ferita Gabrielle Giffords era tra la "target list" di Sarah Palin (ex governatore dell'Alaska ed ex candidata alla vicepresidenza). Sarah Palin aveva inserito la Giffords come la terza nemica da "abbattere", naturalmente politicamente, nella sua lista pubblicata sul suo profilo di Facebook. La lista di nomi era infatti "accompagnata da una serie di 'bersagli' da abbattere distribuiti su una mappa degli USA", come si legge sul sito del Tg1, tra cui appunto la deputata democratica. Nel marzo scorso la stessa Gabrielle Giffords spiegò che il modo della Palin di rappresentare i suoi nemici oltre che scorretto poteva diventare molto pericolo perché quando si arriva a mettere "un bersaglio sul nostro distretto" ricordava la deputata "bisogna essere consapevoli che ci saranno conseguenze". Ora la Palin avrebbe fatto sparire da Facebook la pagina dove era inserita la lista, forse rendendosi conto che essere un personaggio pubblico comporta prima di tutto delle grosse responsabilità, perché si può avere tra le mani anche il destino di una persona.

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