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Strage Tolosa: raid contro sospetto. Sarkozy: da prendere vivo

Raid della polizia francese contro il sospettato della strage di Tolosa. Sarebbe legato ad Al Qaeda ed è ora asseragliato in un appartamento. Nicolas Sarkozy ha chiesto di "prendere vivo" l'uomo.

Solo ieri sera gli investigori sembravano brancolare nel buio riguardo la pista da seguire in merito alla strage di Tolosa, mentre a sorpresa questa mattina ha preso il via un raid composto da circa 300 unità di polizia contro un uomo sospettato di essere l'autore della strage del 19 marzo, dove sono morti 3 bambini e un insegnate della scuola ebraica, e delle uccisioni di 3 parà nei giorni precedenti. Il sospettato si chiamerebbe Mohammed Merah, 24enne di origini algerine, e stando alle prime indiscrezioni sarebbe legato ad Al Qaeda, visto che in epoca recente si sarebbe recato nella regione al confine tra Pakistan e Afghanistan dove si concentrano di versi campi jihadisti. Sembra inoltre che l'uomo sia evaso 3 anni fa da una prigione di Kandahar dove doveva scontare una condanna a 3 anni per una serie di attentati. Alle 3 di questa mattina un raid della polizia francese e delle forze speciali ha circondato l'uomo, che si è rifugiato in un appartamento al piano terra del numero 17 di via Sergent Vigné, nel quartiere Cote Pavée. Da lì anche uno scontro a fuoco, dove sono rimasti feriti 3 agenti, per fortuna in maniera non grave. Verso le 9 del mattino gli artificieri francesi hanno invece effettuato una esplosione controllata dell'auto di Mohammed Merah, che sarebbe stata piena di armi.
Un primo tentativo di comunicazione con Merah sembra essere già in atto, visto che un revolver calibro 11.43 in suo possesso è stato scanbiato con la polizia per un telefonino. Il sospetto autore della strage di Tolosa avrebbe però con sé anche un mitragliatore israeliano uzi e probabilmente diverse altre armi.
In arresto, intanto, il fratello del sospettato visto che nel suo appartamento sarebbe stata trovata polvere esplosiva. Un altro fratello, invece, si è presentato alla polizia spontaneamente.
Un uomo, che si sospetta possa essere proprio Mohammed Merah, sembra che abbia telefonato poco prima del raid della polizia all'emittente France 24 annunciando che le stragi erano "solo l'inizio" e che si muoverebbe contro la "legge sul velo", entrata in vigore dallo scorso aprile. L'uomo avrebbe anche aggiunto di aver "filmato tutti i delitti", spiegando che i video sarebbero stati presto "messi online" (....).
In realtà sembra che le autorità francesi non siano arrivati a Mohammed Merah grazie a questa telefonata, ma attraverso una serie di incroci e di dati analizzati nei giorni passati, unito allo studio di conversazioni via internet del sospettato con la prima vittima (un parà). Il procuratore però ha specificato che purtroppo l'identificazione è avvenuta "solo lunedì pomeriggio", e quindi dopo la strage alla scuola ebraica.
Secondo il Ministero dell'Interno francese, pero, Mohammed Merah era da anni seguito dall'antiterrorismo, e sotto osservazione della Direzione centrale delle Informazioni interne (Dcri) da dopo gli attacchi ai tre militari.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha chiesto di "prendere vivo" l'uomo, aggiungendo che il "terrorismo" non riuscirà a "fratturare la comunità nazionale".

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