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Spedizione punitiva a Gela: sterminata con arma da fuoco una famiglia

Sembra avere tutta l'aria di una spedizione punitiva la strage avvenuta a Butera, a pochi chilometri da Gela, e che ha causato la morte di una intera famiglia. Ad essere freddati da una serie impressionate di colpi padre, madre e il figlio 13enne.

Sembra avere tutta l'aria di una spedizione punitiva la strage avvenuta a Butera, a pochi chilometri da Gela, e che ha causato la morte di una intera famiglia. Tre omicidi perpetrati con inaudita violenza: ad essere dapprima ucciso, crivellato da colpi d'arma da fuoco, il figlio 13enne di una coppia originari di Licata, che si erano trasferiti nella casa-campagna di Butera per le vancanze estive. Il ragazzo è stato freddato davanti al cancello, un volta aperto, il che potrebbe far pensare che forse conoscesse il suo aggressore. L'assassino a quanto punto si è introdotto in casa uccidendo la madre del ragazzo con sei colpi di pistola alla testa. Ma probabilmente il vero obiettivo era il capofamiglia, un uomo di 58 anni, che al momento dell'agguato era al lavoro nelle campagne. Sembra che l'uomo abbia anche tentato di fuggire, ma il trattore con cui stava lavorando la terra si è ribaldato, e così l'uomo non ha avuto scampo, ucciso anche lui da una serie di colpi d'arma da fuoco. Sembra che ci sia già qualche sospetto, e indiscrezioni vorrebbero il movente di questo brutale omicidio che ha sterminato una famiglia legato a problemi di confini di terreno, ma naturalmente non c'è ancora niente di sicuro. Finora, non ci sarebbe nessun fermato.

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