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Sparatoria a Milano: agguato? Un morto, moglie in coma, figlia ferita

Sparatoria a Milano oggi, 10 settembre, si ipotizza una vera e propria esecuzione. Ucciso un piccolo imprenditore di 43 anni, Massimiliano Spelta, incensurato, mentre è gravemente ferita la compagna di 21 anni, domenicana, colpita alla nuca. Ferita lievemente la figlia, una bimba di 2 anni.

Potrebbe essersi trattata di una vera e propria esecuzione quella avvenuta la sera del 10 settembre, intorno alle 20:00, nel pieno centro di Milano, in via Muratori, in una zona con diversi locali. Stando alle prime ricostruzioni, due uomini con indosso un casco nero sono giunti con uno scooter nella zona di Porta Romana arrivando da Piazzale Medaglie d'Oro. L'uomo seduto dietro è sceso dallo scooter è ha rivolto contro un piccolo imprenditore incensurato di Quistello, Massimiliano Spelta (43 anni), alcuni colpi d'arma da fuoco. Altri colpi sono stati indirizzati invece nei confronti della compagna, una ragazza di 21 anni originaria di Santo Domingo, Carolina Payano Ortiz. La donna ha cercato di fuggire, tentando di proteggere la figlia di 2 anni che era a passeggio con i due. Massimiliano Spelta è morto sul colpo, mentre Carolina Payano Ortiz è stata colpita alla nuca, ed è stata ricoverata in gravissime condizioni, sembra che sia in coma. Per fortuna la piccola, invece, è rimasta praticamente illesa, con solo qualche graffio e una contusione al volto per via della caduta, avvenuta quando la madre è stata raggiunta dal proiettile. Nella sparatoria a Milano di oggi sarebbero stati sparati almeno 7 colpi, tutti rivolti alla famiglia che stava facendo una passeggiata. L'assassino è poi risalito a bordo dello scooter, che si è allontanato verso via Carlo Botta. Inquirenti ed investigatori stanno indagando sulla sparatoria a Milano, e la scientifica è immediatamente arrivata sul luogo per i dovuti rilievi. Da quanto si apprende, Massimiliano Spelta ha gestito fino a poco tempo fa con la sorella un negozio di alimentari in via Mecenate, ma pare che abbia lavorato anche per un'azienda di prodotti farmaceutici. Anche se la pista dell'agguato sembra quella più rilevante, gli investigatori lavorano a 360 gradi.

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