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Sparatoria Firenze:follia xenofoba uccide 2 senegalesi.Lutto cittadino

Matteo Renzi, sindaco di Firenze, non vuole accomunare la sparatoria, che a causato due vittime e il ferimento di altre 3 (tutte senegalesi) con "le vicende di Torino", anche se entrambe le tremende storie sembrano essere accumunate da un filo conduttore. Prima del razzismo, c'è una profonda ignoranza.

"Firenze è scossa dal gesto solitario di un killer folle e senza pietà" scrive su Facebook il sindaco del capoluogo toscano Matteo Renzi, appena appreso delle due sparatorie avvenute in piazza Dalmazia e in piazza San Lorenzo. Ad impugnare la pistola (pare una Smith & Wessonn 357) Gianluca, di 50 anni, che l'ha rivolta senza pietà a piazza Dalmazia, dove sarebbe giunto in auto, contro tre venditori ambulanti senegalesi, uccidendone due e ferendo gravemente il terzo, attualmente ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Careggi, con colpi al torace e all'addome. L'omicida a questo punto sarebbe risalito in auto per dirigersi verso Piazza San Lorenzo, rivolgendo nuovamente l'arma verso altri due africani, rimasti feriti. Gianluca è stato così circondato dalla polizia, e sentendosi probabilmente braccato ha rivolto verso di sé la pistola, sparandosi un colpo alla gola. "Siamo di fronte a un gesto di una persona che ha evidenti stampi razzisti e xenofobi - ha spiegato in conferenza stampa Matteo Renzi - Siamo comunque di fronte a un gesto solitario: non siamo davanti a un sommovimento di centinaia di persone che mettono a ferro e fuoco una città, ma di un uomo che nella sua assoluta follia xenofoba decide di uccidere a colpo sicuro", aggiungendo: "Io non vedo analogie tra le vicende di Torino (incendio campo Rom, ndr - http://is.gd/nXTdzg ) con questa di oggi a Firenze: sono cose diverse". L'imam di Firenze Izzedine Elzir, presidente dell'Ucoii, avrebbe invece sottolineato, intervenendo al corteo spontaneo della comunità senegalese che ha attraversato le vie del centro di Firenze (con qualche momento di tensione) che quello che è successo sarebbe "un attacco vile, frutto di 10 anni di una parte di politica fatta di odio, fascismo e razzismo" (http://is.gd/Tv4A0p). "Non è il momento della speculazione e come mi ha detto il leader dei senegalesi fiorentini Pap Diaw 'vogliamo giustizia, non vendetta' " scrive su Facebook Matteo Renzi, invitando "tutti a mantenere la calma, rispettando il dolore di queste ore", nella speranza, continua, che il lutto cittadino proclamato per la giornata di oggi (marcoledì 14 dicembre) sia "l'occasione per una riflessione sulla follia xenofoba e sul come combatterla". "Abbiamo annullato le cerimonie e chiediamo ai lavoratori di osservare a inizio turno un minuto di raccoglimento per Mor e Modou (i senegalesi rimasti uccisi, ndr) - posta ancora su Facebook Matteo Renzi - Chiediamo ai commercianti di abbassare dieci minuti le saracinesche dalle 12, orario della sparatoria. Chiedo alle scuole di promuovere un momento di riflessione nelle classi contro il razzismo", annunciando che alle 17 ci sarà un incontro, con il Ministro Riccardi e le autorità istituzionali, con la comunità senegalese. Il sindaco di Firenze spiega inoltre di credere, durante la conferenza stampa, che sia giusto che "i cittadini fiorentini si facciano carico di un piccolo gesto di attenzione che è quello, non soltanto di consentire la sepoltura secondo i riti previsti dell'imam che domani (oggi, ndr) sarà con noi in Palazzo Vecchio assieme al ministro Riccardi, ma anche delle spese per rimpatriare le salme". Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "esprimendo, per il tramite del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, il sentito cordoglio alle famiglie delle vittime di questa cieca esplosione di odio", sottolinea di aver "appreso con profondo turbamento e dolore le drammatiche notizie sull'episodio di violenza consumatosi a Firenze con il barbaro assassinio di due lavoratori stranieri". Nella nota diffusa dal Quirinale, si precisa quindi come "il Capo dello Stato si è fatto interprete del diffuso sentimento di ripudio di ogni predicazione e manifestazione di violenza razzista e xenofoba", ricordando come sia "sempre più urgente l'impegno di tutte le Autorità politiche e della società civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarietà del nostro paese". Sabato prossimo sembra che la comunità senegalese abbia indetto una manifestazione per ricordare questa tremenda tragedia, generata prima di tutto dall'ignoranza.

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