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Sondrio: maestra uccisa con trofeo sportivo, ma si cerca altra arma

L'autopsia sul corpo della maestra di 60 anni uccisa a Sondrio dal suo compagno di 65 anni stabilirà se oltre al trofeo sportivo sia stata utilizzata anche un'altra arma, come sembrano far ipotizzare delle ferite sul cadavere.

Forse non ha usato solo quel trofeo sportivo trovato nella camera della figlia della vittima il 65enne che pochi giorni fa ha ucciso la sua compagna da 5 anni, una maestra di Sondrio di 60 anni. L'uomo è reo confesso, e ha raccontato agli inquirenti che il raptus omicida sarebbe sopraggiunto dopo aver visto la compagna cancellare una e-mail. Da lì ne sarebbe nato un violento litigio, sfociato in tragedia. L'uomo sarebbe entrato nella camera della figlia della donna, che al momento dell'omicidio era in ferie, ed avrebbe afferrato un trofeo sportivo con cui ha ucciso nella camera metrimoniale la donna, colpendola alla testa. Ma sul corpo della maestra di Sodrio sembrano esserci anche delle ferite riconducibili ad un oggetto ancora non identificato, pare un'arma da taglio. Sarà l'autopsia a stabilire con certezza se la maestra è stata colpita anche con altri oggetti, oltre a quel trofeo abbandonato dall'uomo nel bagno dell'abitazione prima di andare a costituirsi. L'avvocato del 65enne vorrebbe chiedere una perizia psichiatrica per dimostrare che nel momento del delitto l'uomo non era in grado di intendere e volere, ma a quanto pare la Procura di Sondrio non sembra disposta a concedere l'esame peritale.

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