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Sannicandro di Bari: prima di morire coniugi Piccolo da neurochirurgo?

Gli inquirenti continuano sulla pista dell'omicidio-suicidio nell'inchiesta sulla strage di Sannicandro di Bari, ma qualche dubbio rimane ancora. La pistola che Michele Piccolo avrebbe usato per uccidere la moglie e i due figli non si trova, e spunta una visita da un neurochirurgo poche ore prima della tragedia.

Continua il giallo sulla strage di Sannicandro di Bari. Inquirenti ed investigatori proseguono sulla pista dell'omicidio-suicidio, ma intorno a questa tragedia aleggia ancora qualche dubbio. Stando alle prime ricostruzioni, Michele Piccolo forse in un raptus di follia avrebbe sparato nel primo pomeriggio di venerdì 3 maggio prima la moglie Maria Chimienti, e poi la figlia Letizia. I coniugi Piccolo erano andati a pranzo dalla madre di Maria Chimienti, e dopo si erano diretti ad Acquaviva delle Fonti dove hanno la farmacia, per prendere la figlia Letizia che era di turno. Tutti e tre tornano a casa a Sannicandro di Bari, e stando alle prime ipotesi Maria Chimienti potrebbe essersi messa a letto per riposare, mentre Letizia Piccolo stava in camera sua. A quel punto, Michele Piccolo avrebbe sparato un colpo alla nuca sia alla moglie che alla figlia, uccidendole. La scientifica avrebbe effettuato l'esame dello stub su Michele Piccolo, e questo avrebbe confermato che ad impugnare la pistola sarebbe stato proprio il capo famiglia. Per uccidere anche il figlio Claudio, dichiarato clinicamente morto ieri, Michele Piccolo ha dovuto aspettare però almeno le ore 20:00, quando il figlio è tornato a casa dalla farmacia. Dopo aver sparato anche al figlio, l'uomo non si sarebbe ucciso immediatamente, forse ingerendo del veleno o un cocktail di farmaci, ma intorno alle ore 22:00 avrebbe incontrato un conoscente, per portargli delle medicine. Solo dopo questo orario, Michele Piccolo si sarebbe tolto la vita, e solo dopo aver nascosto molto bene la pistola, che ancora gli investigatori non riescono a trovare. Una parte degli orari, e soprattutto l'ora in cui sono state uccise madre e figlia, potrebbero mutare se fosse confermato il fatto che dopo essere andati a pranzo dalla madre di Maria Chimienti, i coniugi PIccolo si sarebbero recati da un neurochirurgo a Bari per una visita specialistica. Un testimone racconterebbe di aver visto i coniugi Piccolo rientrare a Sannicandro di Bari intorno alle ore 17:30, e pare che anche il medico abbia confermato l'appuntamento. A questo punto, Michele Piccolo avrebbe starato alla moglie e alla figlia non prima delle 18:00, anche se dai primi rilievi del medico legale si era ipotizzata per le due donne un'ora della morte circoscritta intorno alle 16:00. A decretare con certezza l'orario della morte della famiglia Piccolo saranno comunque le autopsia, fissate per lunedì e martedì.

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