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Roma: guardia giurata "accecata da gelosia" spara a moglie e si uccide

Un uomo di 39 anni, guardia giurata, ha sparato alla moglie, 27 anni, è poi si è suicidato. L'uomo sarebbe stato vittima di una "accecante gelosia". Per fortuna non era in casa il figlio della coppia, 5 anni.

Dopo la notizia che una ragazza di 30 anni è stata accoltellata ad Ostia, e lasciata morire in una pozza di sangue vicino al suo scooter, un'altra tragedia piomba sulla Capitale. Ieri pomeriggio a Roma un uomo ha ucciso la moglie con un colpo di pistola, e poi si è suicidato. Al centro dell'omicidio suicidio sembra una "accecante gelosia" da parte dell'uomo, sfociata in un folle raptus dopo l'ennesima lite. A puntare la pistola contro la moglie è Christian Agostini, guardia giurata di 39 anni che lavorava per l'Istituto di Vigilanza dell'Urbe, lo stesso al centro della protesta dei dipendenti nel 2009, quando alcuni vigilantes si arrampicarono fino all'ultimo anello del Colosseo. Christian Agostini spara uno (forse due) colpi di pistola contro Chiara Di Vita, 27 anni, insegnante. Uno sparo alla nuca, e per la donna non c'è più niente da fare. Poi L'uomo rivolge l'arma contro se spesso, e si uccide. La principale vittima di questa tragedia è il figlio della coppia, 5 anni, che per fortuna in quegli attimi di follia omicida era ancora a scuola, mentre l'attendeva all'uscita il nonno. A sentire i colpi d'arma da fuoco un vicino di casa che ha immediatamente allertato la polizia. L'uomo su Facebook sembra che si definisca come un "ex collaboratore pontificio". La coppia era comunque molto religiosa, tanto che sono state ritrovate della foto della famiglia che salutano in udienza generale sia Papa Francesco, ma prima ancora Papa Benedetto XVI.

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