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Rita Morelli italiana uccisa a New York: c'è identikit e DNA assassino

L'assassino di Rita Morelli, la studentessa italiana uccisa a New York, nella sua casa di Harlem, sembra avere già un volto. Grazie a delle testimonianze, la polizia avrebbe tracciato il suo identikit e scoperto il DNA. Pare si cerchi un brasiliano.

Una studentessa italiana, Rita Morelli, 36enne originaria di Spoltore, nel pescarese, è stata trovata mercoledì scorso senza vita nel suo appartamento di New York, nella zona est di Harlem. La ragazza, che il prossimo anno si sarebbe laureata presso l'Hunter College di Manhattan in "Liberal art", e che lavorava per pagarsi le spese in un ristorante italiano (il "Buon Gusto" di Manhattan), è stata trovata in una pozza di sangue dal fidanzato, una volta rientrato in casa. Ad uccidere Rita Morelli tre coltellate, due al petto, una alla gola, anche se sono evidenti segni di strangolamento. Dopo essere stato interrogato, gli inquirenti hanno immediatamente escluso dai sospetti il fidanzato di Rita Morelli, e a New York si è aperta la caccia all'assassino. Erano infatti 20 anni che un italiano non veniva ucciso nella Grande Mela, ma la polizia è sicura che entro "una settimana" avranno in mano il colpevole. Forse anche di meno, visto che, come conferma il cugino della vittima, Giorgio Morelli, a Sky Tg24, "è stata identificata l'ultima persona che ha visto in vita" la ragazza. "Si conoscono nome e cognome - prosegue il cugino di Rita Morelli - E' un ragazzo con il quale Rita parlava prima su un marciapiede poi è entrato anche dentro il palazzo ed è stato visto anche da uno dei vicini. Se è stato lui ad ucciderla ha le ore contate". Grazie alle testimonianze di alcuni vicini, infatti, la polizia di New York avrebbe non solo redatto un identikit dell'assassino ma anche il suo DNA. Un ragazzo avrebbe infatti raccontato: "Io e un mio amico abbiamo lasciato il palazzo alle 20:45, ho visto Rita sulla soglia con un altro uomo, ci siamo salutati e siamo usciti. E' scioccante sapere che poi è stata uccisa - aggiungendo - Sembrava calma, ma quello non era il suo ragazzo". Sonia racconta invece dell'ultimo saluto scambiato con l'amica Rita Morelli, e che le ha permesso di fornire un identikit dell'uomo che stava con la ragazza che sarebbe stata assassinata da lì a poco. "E' stata molto dolce come sempre, mi ha detto di coprirmi se uscivo perché fuori faceva molto freddo" ha aggiunto la vicina di casa della vittima. Ad essere ricercato, quindi, a quanto pare sarebbe un brasiliano, pare di nome Carlos, anche se la polizia newyorkese sta ancora mostrano l'identikit ad amici e colleghi di Rita. Il movente dell'omicidio, per adesso, non è ancora chiaro. Forse una rapina finita in tragedia, e forse la furia sarebbe scattata dopo il rifiuto della Morelli di consegnare anche il pc su cui stava scrivendo la tesi di laurea. Ma la certezza si avrà solamente una volta che sarà individuato l'assassino. Le spoglie della studentessa italiana dovrebbero tornare in Italia entro 3 giorni, e probabilmente sabato prossimo si terrano i funerali di Rita Morelli a Spoltore, dove tutti la ricordano con affetto e la descrivono come una persona "solare" e che nutriva "vari interessi". Al TG Abruzzo della Rai il fratello di Rita confessa che in realtà ad uccidere Rita Morelli sarebbe stato "il sogno americano", mentre il cugino ricorda che la studentessa amava ripetere "meglio 5 anni da leone in America che 15 di noia in Abruzzo" e che quindi a New York "era felice".

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