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Prato, fidanzati uccisi: non solo coltellate. Sequestrati fucili padre

La coppia di Prato trovata brutalmente uccisa nella propria abitazione non sarebbe stata uccisa solo con della coltellate ma anche da alcuni colpi d'arma da fuoco. La scientifica ha sequestrato i fucili che deteneva il padre della giovane.

Bisognerà perlomeno aspettare i risultati delle analisi della scientifica per capire se il giallo di cui si è tinto il doppio omicidio di Prato potrebbe cominciare a sbiadire. L'autopsia sui cadaveri dei due fidanzati ritrovati uccisi in casa in una pozza di sangue avrebbe evidenziato che alcune ferite potrebbero risalire non solo a delle coltellate ma anche a colpi di arma da fuoco, più precisamente un fucile a pallini. Sara, pratese di 23 anni che studiava per diventare infermiera, sarebbe stata colpita da un colpo di fucile al petto, mentre Imad, marocchino di 28 anni muratore, riporterebbe una ferita simile ma alla testa. La scientifica sembra che stia già esaminando due coltelli, uno a serramanico e uno da cucina, come possibili armi del delitto, mentre di queste ultime ore la notizia che sarebbero stati sequestrati anche due fucili del padre di Sara, che è stato poi sottoposto al guanto di paraffina. Il padre di Sara aveva regolarmente denunciato i due fucili, essendo un cacciatore, e li teneva nella sua abitazione, nello stesso stabile, ma la piano inferiore, dove abitava la giovane coppia, che era in procinto di partire per una breve vacanza. L'ipotesi dell'omicidio-suicidio non sembra essere più presa in considerazione dagli investigatori come dinamica plausibile della tragedia, e in queste ore la pista che sembra essere maggiormente battuta è quella di un assassino che forse conosceva la coppia, visto che non ci sarebbe sulla porta nessun segno di effrazione.

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