Un uomo di 42 anni, che ieri ha investito e ucciso col gommone un sub di 32 anni che tra poche settimane si doveva sposare, è risultato positivo al narcotest effettuato dalla polizia. Aveva assunto cocaina.
Un uomo di 42 anni, che ieri ha investito e ucciso col gommone un sub di 32 anni che tra poche settimane si doveva sposare, è risultato positivo al narcotest effettuato dalla polizia. L'uomo alla guida del gommone aveva assunto cocaina e stando alle prime testimonianze correva con i suoi 225 cavalli rasente alla costa nelle acque di Posillipo (Napoli), oltretutto zona vietata per la navigazione perché vicina a Villa Rosebery (residenza del presidente della Repubblica).
Oltre a lui, sul gommone lungo circa 7 metri, altre persone abordo, tra le quali 3 bambini. Sembra che un altro sub abbia cercato inutilmente di attirare l'attenzione del 42enne, che ora è indagato per omicidio colposo.
Nonostante la boa il gommone ha preso in pieno il sub, ferendolo mortalmente al collo e al torace. Nonostante l'uomo si sia fermato e lo abbia caricato sul gommone, l'uomo non c'è la fatta prima ancora di arrivare all'ospedale.
Un italiano è morto sul colpo. L'altro è stato ferito gravemente. Un tedesco spara agli italiani colpevoli di "barare" su quanti Mondiali avessero davvero vinto gli azzurri.
Sembra avere tutta l'aria di una spedizione punitiva la strage avvenuta a Butera, a pochi chilometri da Gela, e che ha causato la morte di una intera famiglia. Ad essere freddati da una serie impressionate di colpi padre, madre e il figlio 13enne.
Sul lungomare di Sottomarina di Chioggia, provincia di Venezia, un trentenne è stato ucciso dopo essere stato colpito da 4-5 coltellate, al torace e in altre parti del corpo. Fermato il presunto aggressore.
Una lite per un pargheggio. Sarebbe questa la causa che ha portato all'uccisione di un pensionato, che stava discutendo con il proprietario del SUV che aveva occupato un posto per disabili. E che l'avrebbe investito fuggendo.
Lo Stato ha raggiunto un accordo con la famiglia di Federico Aldrovandi, ucciso a Ferrara dopo essere stato fermato per un controllo di polizia degenerato in pestaggio il 25 settembre del 2005. Quasi 2 milioni e in cambio la famiglia non si costituirà parte civile.