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Porto Viro: carabiniere spara a comandante e moglie, poi si uccide

Una tragedia che non ha ancora un mevente, anche se già si parla di "un attimo di follia" da parte di un appuntato dei carabinieri di Porto Viro (Rovigo) che nel cortile della caserma ha sparato al suo comandante e alla moglie, e poi si è suicidato.

Ha sparato ad un suo superiore, alla moglie di questo e poi si è tolto la vita. In pochi istanti, nel cortile della caserma dei carabinieri di Porto Viro (Rovigo) si è consumata una tragedia che non ha ancora un movente. Stando alle prime ricostruzioni, l'appuntato Renato Addario, 50 anni, ha sparato due colpi di pistola, prima alle spalle e poi alla testa, contro il maresciallo e comandante della stazione dei carabinieri di Porto Viro Antonino Zingale, 49 anni. Subito dopo l'appuntato ha ucciso anche la moglie del maresciallo, la signora Ginetta Girardo, 49 anni, e poi si è suicidato. Nessun altro in caserma si sarebbe accorto di quanto avvenuto se non a tradedia compiuta, quando dopo aver udito i colpi d'arma da fuoco i carabinieri si sono riversati in cortile dove hanno visto i 3 corpi senza vita. "Un attimo di follia, un gesto folle che non ha alcuna giustificazione" è l'unica spiegazione che il colonnello Enrico Mazzonetto, comandante provinciale di Rovigo facente funzioni, sa darsi pensando a questo duplice omicidio-suicidio. Il maresciallo Zingale era in servizio a Porto Viro dal 1991, un uomo "sempre presente, negli incontri istituzionali e non" come ricorda il sindaco Geremia Giuseppe Gennari. I carabinieri e la scientifica stanno in queste ore effettuando tutti i rilievi all'interno della caserma e avviando le indagini, per cercare di comprendere se l'omicidio-suicidio è scaturito da qualche movente o se davvero quello dell'appuntato Addario è stato solo un raptus improvviso. Il comandante dei carabinieri di Porto Viro Antonino Zingale era "benvoluto dalla popolazione", ricorda ancora il sindaco. Nel gennaio scorso Zingale era stato assolto con formula piena da una accusa di violenza sessuale. Nel 2008 una signora di Porto Viro ha infatti denunciato il comandante dei carabinieri per tentata violenza sessuale, sostenendo che Zingale avrebbe provato a baciarla due volte. I pm avevano chiesto l'assoluzione del comandante per insufficienza di prove ma i giudici hanno assolto il carabiniere stabilendo che il fatto non sussiste. Sempre a gennaio la notizia che la donna sarebbe quindi andata a processo per calunnia.

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