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Perugia, omicidio Polizzi: tracce di DNA di Riccardo Menenti

Si aggrava la posizione di Riccardo Menenti, accusato insieme al figlio valerio, dell'omicidio di Alessandro Polizzi e del tentato omicidio della fidanzata Julia Tosti, avvenuto a Perugia la notte tra il 25 e 26 marzo. Nell'appartamento di Polizzi, dove è avvenuto l'agguato, sarebbero state trovate tracce di sangue con il DNA di Menenti.

Gli avvocati di Riccardo e Valerio Menenti hanno rinunciato all'udienza davanti al tribunale del Riesame di Perugia, che avrebbe dovuto esaminare la richiesta di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare per i due uomoni, accusati dell'omicidio di Alessandro Polizzi e del tentato omicidio della fidanzata Julia Tosti, avvenuto nel capoluogo umbro la notte tra il 25 e 26 marzo scorso. Padre e figlio, quindi, rimangono nel carcere Capanne. L'uomo di 54 anni è accusato di essere l'esecutore materiale del delitto, mentre il figlio Valerio, 26 anni, di essere il mandate. Nell'appartamento dove, secondo l'accusa, Riccardo Menenti è entrato, incappucciato, per uccidere i due fidanzati, sarebbero state trovate infatti tracce di materiale ematico. Il sangue è stato rinvenuto lungo la scala del condominio di via Ettore Ricci a Perugia e sulla pistola, non denunciata, trovata nell'appartamento, e dalle analisi sarebbe saltato fuori il DNA di Riccardo Menenti. Lunedì 29 aprile è fissato un sopralluogo della polizia nella casa del delitto per svolgere accertamenti non ripetibili.

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