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Perugia, delitto Polizzi: arrestati padre e figlio, ex di Julia

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Alessandro Polizzi ed il ferimento di Julia Tosti, a Perugia. Arrestati Riccardo Menenti ed il figlio Valerio, quest'ultimo ex fidanzato di Julia che sembra fosse stato picchiato da Polizzi. Il padre sarebbe l'esecutore, il figlio il mandante, secondo gli inquirenti.

Custodia cautelare in carcere per Valerio Menenti e il padre di quest'ultimo Riccardo, indiziati ed accusati di essere uno il mandante e l'altro autore materiale dell'omicidio avvenuto qualche giorno fa a Perugia, dove è stato ucciso Alessandro Polizzi, 24 anni, mentre la fidanzata Julia Tosti è rimasta ferita. Nella notte del 26 marzo, un uomo entra a casa della coppia, a Perugia, ed a bruciapelo spara a Polizzi, mentre Julia riesce miracolosamente a salvarsi. Secondo gli inquirenti, l'esecutore materiale dell'omicidio sarebbe Riccardo Menenti, 54 anni, mentre il figlio Valerio Menenti, 26 anni, è considerato il mandate. Al momento del delitto, Valerio Menenti era ricoverato, sembra per delle contusioni riportate dopo una lite con Polizzi. Da quanto si apprende, pare che Alessandro Polizzi avesse picchiato più volte Valerio Menenti, poiché quest'ultimo avrebbe a sua volte picchiato in passato Julia Tosti, sua ex fidanzata. Ai due due uomini arrestati verrebbe contestata la premeditazione e la crudeltà verso le persone, anche perché nel fascicolo si leggerebbe che dopo aver sparato un colpo di pistola a Polizzi, uccidendolo, ed un altro a Julia Tosti, ferendola al braccio destro, l'assassino avrebbe "infierito" sulle sue vittime colpendoli ripeturamente con un'arma contundente.

"E' una liberazione dal terrore in cui vivo" commenta Julia Tosti appena ricevuta la notizia dell'arresto dei due uomini, come riferisce il suo legale, Luca Maori, anche se il primo pensiero è andato ad Alessandro Polizzi "il suo amore". "Per paura di essere nuovamente colpiti" i familiari di Julia hanno fatto montare una porta blidata nella propria abitazione. Il legale sottolinea infatti che ancora non si può dire "con assoluta certezza che siano loro i responsabili dell'omicidio" rilevando però che "gli inquirenti hanno atteso prima di prendere qualsiasi provvedimento", e quindi dopo aver approfondito "tutti gli elementi".

Riccardo e Valerio Menenti, di origini romane ma residenti a Todi, si sono sempre professati innocenti. Padre e figlio sono stati portati questa mattina nel carcere perugino di Capanne. La Procura intanto prosegue le indagini, e domani sono fissati gli accertamenti irripetibili che la polizia scientifica eseguirà su due auto e due moto degli indagati e sull'abitazione di Frontignano di Todi, abitazione di Riccardo Menenti e della moglie, per cercare eventuali tracce di sangue o polvere da sparo.

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