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Oscar Pistorius famoso come Julian Assange, ma non c'è pericolo fuga

Il giudice di Pretoria concede la libertà su cauzione ad Oscar Pistorius perché non ci sarebbe pericolo di fuga. E questo nonostante sia famoso come Julian Assange di WikiLeaks, come cerca di convincere il procuratore nel corso dell'udienza.

Oscar Pistorius è libero su cauzione. A deciderlo il giudice di Pretoria, che ha imposto comunque ad Oscar Pistorius, accusato di omicidio premeditato, alcune condizioni. Oscar Pistorius, che il 14 febbraio ha ucciso con 4 colpi di pistola la sua fidanzata Reeva Steenkamp mentre era chiusa dentro il bagno, non potrà infatti avvicinarsi alla sua casa (dove è avvenuto l'omicidio), ai testimoni e agli aeroporti. Inoltre, non potrà bere alcolici ed usare droghe nel corso di tutto il processo, dovrà consegnare il suo passaporto e le armi che detiene e non potrà lasciare la città di Pretoria. Il giudice Desmond Nair, nel concedere la libertà su cauzione ad Oscar Pistorius, ha spiegato che i pubblici ministeri non sono stati in grado di fornire prove sufficienti su una ipotesi di pericolo di fuga da parte dell'atleta paralimpico, unico a partecipare alle Olimpiadi nonostante l'amputazione di entrambe le gambe. La cauzione sarebbe stata fissata in un milione di rand del Sudafrica (quasi 112mila dollari). Il procuratore Gerrie Nel, che ha cercato di opporsi alla richiesta di liberà su cauzione, ha fatto notare al giudice quanto sia "improbabile che Oscar Pistorius abbia sparato accidentalmente a Reeva Steenkamp", precisando di non ritenere la premeditazione dell'omicidio di qualche giorno prima ma attuata la stessa notte del delitto, quando la fidanzata dell'atleta "si chiuse in bagno".

E mentre Pistorius ha pianto per quasi tutta l'udienza, il suo avvocato difensore, Roux Barry, ribadisce che l'accusa dovrebbe essere di omicidio colposo perché l'atleta "non voleva uccidere Reeva. Non aveva intenzione di uccidere Reeva". Il difensore di Oscar Pistorius ha spiegato poi come sarebbe difficile, per il corridore, fuggire, non solo per il fatto di vivere con delle protesi alle gambe ma per la sua notorietà. Dall'altro lato, l'accusa ha tirato fuori, per ribattere, addirittura il caso di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, affermando che proprio perché famoso ora è chiuso nell'ambasciata dell'Ecuador invece di affrontare le accuse che gli vengono mosse. Il procuratore forse non sa, però, che Julian Assange, oltre ad aver ottenuto l'asilo politico, non è sotto processo e nonostante questo ci sarebbe il rischio di una pena di morte se estradato negli Stati Uniti . Argomentazioni che comunque non hanno convinto il giudice, che ha permesso la libertà su cauzione di Oscar Pistorius pur precisando che tale decisione non entra nel merito se l'imputato è colpevole o meno di omicidio premeditato. La prossima udienza in cui dovrà comparire Oscar Pistorius è stata fissata per il 4 giugno.

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