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Milano: uccide amico ed ex fidanzata, ma non si ricorda il perché

Orrendo duplice omicidio a Milano. Riccardo, un giovane poco più che ventenne, uccide la sua ex fidanzata, dopo ore di violenza, e il fratello di quest'ultima. A rendere più tragica la vicenda, il fatto che il killer sembra non sapere perché l'abbia fatto.

Orrendo duplice omicidio a Milano, reso ancor più tragico non solo perché le vittime sono due fratelli (Gianluca e Ilaria) e il loro presunto assassino è rispettivamente un amico ed ex fidanzato ma dal fatto che il killer non sa per quale motivo ha spezzato in maniera così barbara due vite. "Non so perché l'ho fatto" avrebbe raccontato Riccardo al pm Cecilia Vassena nel corso del lungo interrogatorio, durato circa 6 ore. Stando alla ricostruzione del ragazzo, poco più che ventenne, il raptus omicida sarebbe partito da una "sbronza" presa con l'amico Gianluca mercoledì sera, anche se il racconto sembra essere annebiato e a tratti ancora confuso, tanto che nel corso della conferenza stampa in Questura gli uomini della squadra mobile sottolineano come la "vicenda non è ancora chiara" a causa di una "ricostruzione fumosa e lacunosa" che "deve essere approfondita". Riccardo avrebbe raccontato che dopo essere andato con Gianluca a bere in giro per Milano, ad un certo punto avrebbe ucciso l'amico in una strada di Cesano Boscone, in Via Cristoforo Colombo, all'angolo con Via Roma. Effettivamente gli uomini della squadra mobile sembra che abbiano già rinvenuto tracce di sangue nel luogo indicato dal ragazzo, ma l'arma del delitto, un coltello che è servito ad infliggere circa una ventina di coltellate, non è ancora stato trovato. E Riccardo sembra non ricordarsi né dove se l'è procurato né dove l'ha nascosto (o gettato). Il giovane racconta poi di aver caricato nel portabagagli della sua Fiat Punto il corpo senza vita di Gianluca e di essere andato a via Gozzoli, nella casa che Ilaria (sua ex fidanzata) condivideva col fratello. Riccardo spiega di aver immediatamente immobilizzato Ilaria, legadole i polsi dietro la nuca e alla spalliera del letto, di averla picchiata, di aver ripetutamente abusato di lei e di averle raccontato che aveva ucciso il fratello. Solo verso le 17-18 di giovedì, quindi dopo ore di violenze, Riccardo ha ucciso Ilaria, soffocandola con un sacchetto di plastica. A qual punto il ragazzo è rimasto a vegliare il cadavere per diverse ore, sempre stando al suo racconto, fino a circa le 22 di sera, quando ha preso un lenzuolo da casa della ex fidanzata, ha avvolto il corpo di Gianluca ancora in macchina, e dopo aver fatto circa una 15ina di chilometri l'ha abbandonato nei pressi dei cassonetti di via Tommaso D'Aquino, a Rho. Il cadavere del giovane è stato ritrovato verso le 7 del mattino di venerdì da un dipendente della nettezza urbana, ma gli agenti della mobile stavano già apprendendo, proprio in quelle ore, la quasi due giorni di follia di Riccardo. Il giovane assassino, sempre basandosi al suo racconto, sarebbe infatti dapprima tornato a casa dei genitori, confessando confusamente di aver aver fatto del male agli amici. Questi allora l'avrebbero convinto a costituirsi e a raccontare tutto alle autorità, accompagnadolo in questura alle prime luci di venerdì 24 giugno. Riccardo, oltre a non fornire finora spiegazioni sul movente del delitto e sul coltello che ha ucciso Gianluca, sembra non ricordare nemmeno come si sia tagliato alla gamba, ferita che si sarebbe procurato durante l'omicidio del fratello di Ilaria.

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