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Luka Rocco Magnotta: oltre a resti umani spediti "messaggi scritti"

Luka Rocco Magnotta, estradato in Canada dalla Germania dove è stato catturato, si dichiara "non colpevole" per l'omicidio del cinese Lin Jun. Mentre sono state fissate le date per le indagini preliminari, escono nuovi particolari sul delitto.

Bisognerà attendere marzo 2013 per la prima udienza preliminare di Luka Rocco Magnotta (alla nascita Eric Clinton Kirk Newman), il 29enne canadese accusato di aver ucciso e smembrato lo studente cinese Lin Jun tra il 24 e il 25 maggio scorso.
Luka Rocco Magnotta, dopo l'estradizione dalla Germania, dove è stato catturato a seguito di una fuga di qualche giorno, ad una prima apparizione davanti ai giudici canadesi si è dichiarato "non colpevole" per i cinque capi d'imputazione cui è accusato: omicidio, oltraggio di cadavere, pubblicazione di materiale osceno, spedizione tramite posta di materiale osceno e molestia criminale contro il primo ministro canadese Stephen Harper ed altre persone.
Ieri Luka Rocco Magnotta è apparso per pochi minuti presso il tribunale di Montreal, vestito in jeans e camicia a quadri bianca a maniche corte, dove sono state fissate le prime date del suo percorso processuale.
Uno dei difensori del presunto "killer sadico di Montreal", l'avvocato Luc Leclair, ha sottolineato come Luka Rocco Magnotta abbia "rinunciato al suo diritto" di ricorrere contro la richiesta di estradizione perché "voleva tornare in Canada per affrontare il processo, confidando nel sistema giudiziario canadese".
Luka Rocco Magnotta vuole infatti essere processato davanti ad una giuria. Ieri quindi è stato deciso che la "conferenza preparatoria" è stata fissata per il 9 gennaio del 2013, e servirà per determinare il tipo e la durata di un eventuale processo. Ci saranno poi 10 giorni di "indagini preliminari", a partire dall'11 marzo 2013, necessari per verificare la solidità degli elementi di prova che verrano presentati del dossier dell'inchiesta.
Nel corso dell'udienza l'avvocato Leclair ha espresso "preoccupazione per il benessere mentale e fisico" di Luka Rocco Magnotta a causa della detenzione in carcere, e così il giudice Jean-Pierre Boyer ha chiesto che gli venisse somministrata un'appropriata terapia farmacologia, ordinando però la non divulgazione dei farmaci che saranno utilizzati.
Non è stata invece chiesta una perizia psichiatrica da parte dei difensori di Luka Rocco Magnotta, nonostante Pierre Panaccio, un altro avvocato del presunto killer di Montreal, avesse espresso tale ipotesi nel corso della prima udienza di martedì scorso.
Intanto in Canada continuano le ricerce della testa del giovane studente cinese Lin Jun ucciso e smembrato. Dopo il ritrovamente del busto il giorno dopo l'omicidio, abbandonato in una valigia vicino a dei cassetti della spazzatura, le restanti parti del corpo erano state infatti spedite per posta dal suo assassino.
Solo la testa di Lin Jun non è stata ancora trovata. Il mistero inoltre si accresce visto che, a quanto pare, come riportano alcuni media internazionali, nei pacchi spediti dal killer di Montreal oltre ai resti umani della vittima cinese sarebbero stati trovati anche dei "messaggi scritti".
Gli investigatori però non hanno rilasciato alcuna indicazione in merito a tali presunti biglietti, anche per evitare pericolose emulazioni.

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