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Gavardo, omicidio coppia pensionati: forse un raptus del figlio

Sarebbe stato il figlio ad uccidere la coppia di pensionati a Gavardo, nel bresciano. Il giovane è in custodia cautelare in carcere , ma non ha confessato il delitto. Gli inquirenti ipotizzano un raptus omicida.

Ad uccidere i due insegnanti in pensione, a Gavardo, nel bresciano, sarebbe stato il figlio, Marco, 27 anni, attualmente in stato di custodia cautelare in carcere.

L'arresto del figlio Dopo aver vagliato tutte le possibili ipotesi in merito all'orrendo delitto, gli inquirenti hanno spostato quasi da subito l'attenzione sul figlio della coppia uccisa, Marco, e dopo un lungo interrogatorio, anche se il ragazzo non ha confessato il delitto, è stato messo in stato di fermo.
Il suo avvocato sottolinea come il giovane sia "sotto shock" perché "capisce di trovarsi in una situazione molto traumatica, sia per il fatto di aver perso i genitori, sia per essere sottoposto ad un procedimento penale", come spiega il difensore Federico Letinic.
Davanti al gip il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere, che ha quindi deciso non per la convalida del fermo ma disponendo una ordinanza di custodia cautelare in cella.

Gli indizi Gli investigatori sembrano però abbastanza sicuri del fatto che ad uccidere i due pensionati di Gavardo sia stato il figlio di 27 anni.
I primi sospetti sono sorti dopo che Marco non ha saputo spiegare che fine avessero fatto alcuni indumenti indossati la sera di mercoledì 30 maggio, e cioè un paio di scarpe da tennis bianche, una maglietta azzurra e dei pantaloncini che arrivano al ginocchio.
E' con questi vestiti, infatti, che i carabinieri del comando provinciale di Brescia hanno fermato Marco la sera di mercoledì, qualche ora prima che i genitori venissero brutalmente uccisi.
Marco era stato portato in caserma insieme ad un pusher, da cui sembra stesse comprando qualche grammo di hashish, e denunciato per favoreggiamento.

L'assassinio Gli inquirenti sospettano che una volta rientrato a casa, i genitori abbiano chiesto a Marco spiegazioni in merito alla denuncia, e che quindi il figlio sia stato preso da un raptus omicida.
Stando ai primi rilievi, pare che l'assassino abbia colpito più volte la coppia di anziani a mani nude, anche se si ipotizza che la donna sia stata sfigurata in volto non solo dai colpi ricevuti ma anche attraverso un oggetto contundente. Sarà comunque l'autopsia ad accertare con sicurezza quest'ultimo particolare, svelando anche se i due pensionati sono morti per soffocamento a causa delle buste di plastica messe in testa dall'omicida, come ipotizzano gli inquirenti, o se invece erano deceduti poco prima per via dell'aggressione.
La scientifica, inoltre, avrebbe trovato macchie di sangue un po' in tutta casa, fin sopra le scale che conducono alla mansarda dove viveva il figlio della coppia assassinata.
Il giovane, inoltre, sembra avere su mani e polsi delle ferite.

La scoperta dell'omicidio Duplice omicidio nel bresciano, a Gavardo, dove due insegnanti in pensione sono stati trovati morti all'interno della loro abitazione.
I carabinieri tendono ad escludere l'ipotesi della rapina finita in tragedia, concentrando quindi le indagini nel capire chi, e perché, possa aver deciso di uccidere Piero A., ex insegnate di scuola media e attualmente volontario nella sede del sindacato dei pensionati della Cgil, e la moglie Alba C., maestra d'asilo in pensione, che oggi si sarebbe dovuta sottoporre ad un piccolo intervento di chirurgia estetica.
L'ultima volta che la coppia di pensionati è stata vista risalirebbe a ieri sera, mentre i primi a trovare i corpi senza vita dei due coniugi sarebbero stati un amico di Piero A. e il figlio di 27 anni.
Stando alle prime ricostruzioni, il figlio abita nella stessa casa dei genitori, ma nella mansarsa, ed è stato svegliato solo dall'amico del padre quando ha citofonato alla villetta alla ricerca di Piero A., visto che non si era presentato ad un appuntamento.
Il figlio della due vittime e l'amico sarebbero quindi entrati nella casa, scoprendo il duplice omicidio, tanto che il 27enne sarebbe stato colto da malore.
I due pensionati di Gavardo sono stati trovati con un sacchetto di plastica in testa, che farebbe ipotizzare ad una morte per soffocamento, anche se l'ultima parola spetterà al medico legale che effetuerà l'autopsia sui corpi nei prossimi giorni.
Per il momento, le indagini rimangono coperte nel più stretto risebo, e nessuna pista viene né esclusa né privilegiata.

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