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Donna incinta forse bruciata viva. Lunedì autopsia e marito dal gip

La donna incinta di 9 mesi, Maria Anastasi, potrebbe essere stata bruciata quando ancora in vita. Accusato dell'omicidio il marito della vittima. L'amante dell'uomo avrebbe raccontanto di aver visto tutta la scena del delitto.

Potrebbe essere stata bruciata viva la donna incinta di 39 anni, Maria Anastasi, il cui corpo è stato trovato tre giorni fa nelle campagne di Trapani .
Fermato, con l'accusa di omicidio volontario aggravato, il marito della donna, Salvatore Savalli, operaio di 40 anni, che lunedì sarà ascoltato dal Gip di Trapani che dovrà decidere sulla convalida o meno del fermo. Per il momento, Savalli si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Lunedì sarà anche eseguita l'autopsia sul corpo della donna incinta di 9 mesi, ritrovata con la testa fracassata da un colpo che pare essere quello di una vanga. Il medico dovrà capire anche se l'omicida ha dato fuoco alla Anastasi quando ancora in vita.
Al vaglio la posizione dell'amante di Savalli, non indagata, che a quanto pare avrebbe raccontato di aver visto tutta la scena dell'omicidio dopo un interrogatorio durato circa 20 ore.
Stando alle prime indiscrezioni, l'amante di Savalli avrebbe rivelato che il giorno dell'omicidio sarebbero usciti tutti e tre in auto, con la scusa di fare un giro in città.
La macchina invece si sarebbe fermata nelle campagne di Trapani, e tra moglie e marito sarebbe scoppiata una lite. A quel punto, sempre secondo il racconto dell'amante, Savalli avrebbe preso dal portabagagli la vanga ed avrebbe cominciato a colpire Maria Anastasi. In seguito, l'uomo avrebbe tirato fuori una tanica di benzina per dare fuoco al corpo della moglie.
L'amante avrebbe poi spiegato che il telefonino della Anastasi, la vanga e la tanica di benzina sono stati poi nascosti in altri luoghi.
Sembra che a confermare che i tre fossero usciti insieme da casa siano stati anche gli altri tre figli della donna uccisa, di 13, 16 e 17 anni. L'amante di Savalli, infatti, pare che abitasse da qualche tempo nello stesso appartamento della famiglia, e la madre della vittima parla così dell'uomo: "E' sempre stato un uomo violento ma mia figlia gli voleva bene e continuava a difenderlo. Subiva in silenzio".

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