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Delitto donna incinta Trapani: gli amanti si accusano, fermata donna

In stato di fermo anche l'amante di Salvatore Savalli, il marito di Maria Anastasi, la donna incinta di nove mesi trovata uccisa nelle campagne di Trapani.

Fermata con l'accusa di concorso in omicidio premeditato con l'aggravante della crudeltà anche l'amante di Salvatore Savalli, il marito di Maria Anastasi, la donna incinta di nove mesi trovata uccisa nelle campagne di Trapani.
Mentre Savalli, già in stato di fermo dopo il ritrovamento del cadavere carbonizzato della moglie, si era avvalso della facoltà di non rispondere, dopo aver fornito agli inquirenti versioni di quanto era successo il giorno dell'omicidio che non avevano convinto nonché smentite dai figli della coppia, una prima svolta era arrivata con l'interrogatorio dell'amante dell'uomo.
Dopo essere stata rintracciata, e nel corso di 20 ore di interrogatorio, l'amante di Savalli aveva confessato di essere stata presente al momento del delitto, accusando l'uomo di aver prima fracassato con una vanga (o un piccone, non è ancora chiaro), la testa della moglie, e poi preso una tanica di benzina per bruciare il corpo della donna che stava quasi per partorire.
Davanti al gip di Trapani, però, che ha confermato il fermo per l'uomo, Salvatore Savalli conferma la ricostruzione degli eventi ma accusa l'amante di aver agito , mentre lui sarebbe stato inerme a guardare.
Ora starà agli investigatori capire chi dei due sta mentendo, ma appare già chiaro che l'amante di Savalli era presente al momento del delitto, e questo è sufficiente per ordinare il fermo della donna.

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