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Delitto Lignano: emerge premeditazione. Forse altro movente e complici

Dopo la confessione dell'omicidio di Lignano Sabbiadoro da parte di Lisandra Aguila Rico, gli investigatori cercano di capire il perché di un così brutale assassinio. E ipotizzano che forse la rapina non è l'unico movente, e che i due fratelli potrebbero aver avuto dei complici.

Lisandra Aguila Rico, 21 anni, cubana, ha confessato il delitto di Lignano Sabbiadoro, dove nella loro villetta sono stati barbaramente uccisi marito e moglie, Paolo Burgato e Rosetta Sostero. Dopo essere crollata nel corso dell'interrogatorio a seguito del fermo, Lisandra Aguila Rico ha ammesso il suo coinvolgimento e quello del fratello 24enne Reiver Laborde Rico, ricercato all'estero, forse a Cuba, ma sostiene che non voleva "che le cose finissero così". Per quanto riguarda il movente e altri particolari inerenti il terribile assassino, Lisandra Aguila Rico finora sembra ancora rimanere sul vago. L'ipotesi fino a questo momento più accreditata sembrava essere quella della rapina finita in tragedia, ma il procuratore di Udine, Antonio Biancardi, incontrando i giornalisti ha rivelato che "potrebbe esserci anche un altro movente". Per il procuratore, infatti, "è inspiegabile" la furia omicida dei due fratelli, che dalla casa di Paolo Burgato e Rosetta Sostero hanno rubato solo qualche gioiello e poche centinaia di euro, a fronte delle migliaia nascosti in casa. Biancardi spiega quindi che "emerge premeditazione non solo sulla rapina, ma anche sull'omicidio", mentre la pm Claudia Danelon aggiunge che ora le indagini proseguiranno "per chiarire tutti gli aspetti e la presenza di eventuali complici". Il magistrato precisa che sulla scena del delitto di Lignano Sabbiadoro ci sono solamente le tracce di due persone estranee, ma sottolinea che al momento non si può escludere "che ci fosse il concorso di altri prima o dopo". Cosa abbia potuto spingere i due giovani cubani a compiere un così atroce delitto rimane quindi, per adesso, un mistero, anche se questa "indagine tecnologico-finanziaria" come la chiama il comandante dei carabinieri di Udine, Roberto Del Piano, sembra dover riservare ulteriori sorprese.

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