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Costa Azzurra: trovate 5 ossa umane, su cranio scritta "morte ai pedofili"

Nel mare della Costa Azzurra (Francia), nella baia di Antibes (cittadina tra tra Cannes e Nizza), sono state ritrovate 5 ossa umane: un femore, due omeri, un teschio e un pezzo di mandibola. Le ossa appartegono almeno a 4 persone diverse, tra cui un giovane scomparso nel 1994 all'età di 17 anni. A rendere il mistero ancora più inquietante la scritta sul teschio: "Morte ai pedofili".

Diverse ossa umane, ritrovate in fondo a una baia di Antibes, sulla Costa Azzurra (Francia), formano "i pezzi di un puzzle", come spiega il procuratore di Grasse a capo dell'indagine. Una volta completato, però, il quadro potrebbe svelare una storia fatta di rapimenti, omicidi e occultamenti di cadavere. Per il momento, la Procura di Grasse ha però ancora troppi pochi tasselli per poter individuare lo scenario del puzzle, ed esattamente solo cinque ossa umane. Il 10 febbraio, come spiega Le Monde, un subacqueo in cerca di ricci avvistò infatti un teschio umano. Il 27 febbraio, la polizia di Antibes riporta in superficie un femore, due omeri, un teschio e un pezzo di mandibola. Il mistero si infittisce quando viene appurato che le ossa appartengono a quattro persone diverse. Un omero e il femore appartegono a due donne sotto i 30 anni, mentre il cranio è di un uomo sotto i 50 anni. Le analisi condotte sulla mascella, invece, non hanno fornito nessuna indicazione utile all'identificazione, che invece è stata fatta estraendo il DNA dal secondo omero. Comparando il DNA con quelli conservati nella banca dati del FNAEG (Fichier national automatisé des empreintes génétiques), si è infatti scoperto che corrisponde a quello di Stéphane Hirson, un giovane che scomparve a Lagny-sur-Marne (Seine-et-Marne) il 9 febbraio 1994, poco prima di compiere 18 anni. Chi indagava sul caso di Stéphane Hirson, che presentava "problemi psichici", ha sempre ipotizzato ad una "fuga volontaria", anche se molti pensavano che il giovane si fosse diretto in Spagna, dove più volte aveva espresso il desiderio di andare. "Non aveva alcun motivo per venire in Costa Azzurra" sottolinea infatti il George Gutierrez. Ma ad alimentare il giallo sulle ossa trovate in mare c'è anche un dettaglio inquietante. Sul lato del cranio recuperato, secondo Le Parisien, figura infatti un disegno di un bersaglio tracciato con un pennarello indelebile mentre sull'altro campeggia la scritta: "Morte ai pedofili".

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