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Corigliano Calabro: 16enne accoltellata e bruciata. Confessa fidanzato 17enne

Non è solo l'ultima tragica storia di femminicidio. A Corigliano Calabro è rimasta vittima del suo fidanzato, infatti, una ragazza di 16 anni, mentre l'omicida è un ragazzo di 17 anni che confessa: in un raptus di gelosia, l'ho accoltellata e poi carbonizzato il suo cadavere.

Ha ucciso Fabiana Luzzi, prima accoltellandola e poi carbonizzando il suo cadavere, dopo una lite nata per gelosia a seguito di un rapporto travagliato. A confessare l' omicidio è il fidanzato dopo una lunga notte di interrogatorio, ma a sconvolgere Corigliano Calabro non è solo il fatto di essere teatro dell'ennesimo femminicidio. I protagonisti di questo "rapporto travagliato" sono infatti solo due adolescenti. La vittima, Fabiana Luzzi, avrebbe compiuto 16 anni a giugno, mentre il giovane ha 17 anni. Come si possa trasformare in un atroce delitto un storia d'amore tra ragazzini rimane inspiegabile, e lascia l'amaro in bocca. Fabiana Luzzi era scomparsa dalla sua casa di Corigliano Calabro, dove abitava con i genitori, nel primo pomeriggio di venerdì mentre sabato è stato ritrovato, nelle campagne della cittadina del cosentino, il suo cadavere carbonizzato. Ad indicare il luogo dove giaceva il corpo di Fabiana il fidanzato, che era stato sottoposto a fermo e ad un lungo interrogatorio. La vittima era scomparsa dopo essere uscita da scuola, ad alcuni testimoni hanno ricordato che era venuta a prenderla il suo fidanzato, in motorino, con il quale si è allontanata. Il 17enne, poi, nel pomeriggio di venerdì si era presentato nell'ospedale di Corigliano per poi essere ricoverato nel centro grandi ustionati di Brindisi, poiché presentava segni di bruciature al viso e in altre parti del corpo. Ai sanitari, e in un primo tempo anche ai magistrati, il ragazzo ha spiegato di essersi ustionato a seguito di un incidente avvenuto con il motorino, dopo che aveva riaccompagnato a casa Fabiana. Solo che la giovane, dai genitori, non era mai rietrata, tanto che questi avevano già presentato denuncia di scomparsa, non vendendo tornare la figlia da scuola. Dopo una notte di interrogatorio, il 17enne è crollato, confessando l'omicidio ed indicando ai carabinieri dove aveva abbandonato il corpo della fidanzata, uccisa per un raptus di gelosia a 16 anni.

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