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Cerignola: nel fiume con masso legato alla vita. Identificata vittima

Non è ancora possibile stabire se si tratti di omicidio o suicidio. L'unica cosa certa è che i carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno rinvenuto sul letto nei pressi del fiume Ofanto il cadavere di un uomo con legato alla vita un blocco di cemento di circa 10 chili.

Non è ancora possibile stabire se si tratti di omicidio o suicidio. L'unica cosa certa è che, dopo l'allarme dato da alcuni passanti, i carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno rinvenuto sul letto nei pressi del fiume Ofanto, in una zona chiamata Ponte Zezza, il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione, con legato alla vita attraverso una corda un blocco di cemento di circa 10 chili. L'uomo è stato trovato con il volto rivolto verso il basso, pare senza particolari segni di violenza. Solo l'autopsia, però, potrà stabilire con certezza le cause della morte e anche l'identità della vittima. Identità che è stata scoperta circa 3 giorni dopo, grazie ad accertamenti dattiloscopici condotti dalla Sezione investigazioni scientifiche dell'Arma. Si tratterebbe di Andrei Ioan S., un bracciante agricolo di 21 anni, di nazionalità romena ma domiciliato a San Ferdinando di Puglia, identificato dai Ris perché nella loro banca dati a causa di un piccolo precedente. Anche alcuni suoi familiari residenti a Verona avevano avuto in questi giorni il sospetto che si trattasse del loro caro, di cui non avevano notizie da qualche tempo. A far insospettire i familiari del ragazzo il fatto che era stata diffusa la notizia che era stato rinvenuto sul lato sinistro del collo della vittima un ideogramma tatuato.

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