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Medicina naturale: attacco di Garattini "è un'offesa alla scienza"

Non cessano le polemiche per "l'ennesimo attacco di Garattini alle MNC", come scrive in una nota l'Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (AIOT) che sottolinea come sia "un'offesa alla scienza e alla medicina" e che "così facendo, non si aiuta certamente il progresso della scienza".

Sarà un caso, ma negli ultimi tempi si sono sentiti attacchi e critiche pesantissime al lato "naturale" della medicina. Dimenticandosi di Ippocrate, di Galeno, del fatto che le molecole "inventate" dal computer si contano sulle dita di una mano e che dobbiamo tutto alla Farmacia di Madre Natura e alla sensibilità antica di chi sapeva osservarla, molti si scagliano contro chi desidera una "pluralità di scelta" nella cura. Una pluralità di terapia in cui esistono anche le soluzioni "naturali" e non classicamente "allopatiche". In questi ultimi giorni due notizie sono balzate agli onori della cronaca. La prima è sicuramente la messa "al bando" delle "erbe medicinali" a causa della direttiva "European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products" (leggi http://is.gd/Wjv5se e http://is.gd/5YHK8e) e la seconda è la polemica scatenata dalle dichiarazioni di Silvio Garattini, direttore dell'istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che sul settimanale "Oggi" commentava la notizia dell'apertura a Grosseto del "primo ospedale con medicina integrata". Parole molto dure, quelle di Garattini, come: "L'agopuntura è tutta in discussione, anche per le molteplici modalità con cui può essere eseguita; i prodotti omeopatici, in gran maggioranza, non contengono nulla; i prodotti fitoterapici non si sa bene che cosa contengano, e possono variare da preparazione a preparazione" (leggi "Omeopatia agopuntura in ospedale. Garattini: quando maghi e guaritori?" http://is.gd/8641a4). Le repliche all'articolo di Garattini ovviamente non si sono fatte attendere, a partire dall'Assessore alla Sanità della Regione Toscana Daniela Scaramuccia per finire alle associazioni mediche e ai singoli professionisti. Non a caso anche il dott. Fabio Firenzuoli, responsabile del Centro di Riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana, ha ricordato che: "In Medline esistono oltre 50.000 ricerche pubblicate sulle piante medicinali e la fitoterapia, con centinaia di studi clinici, revisioni sistematiche della letteratura e metanalisi, comprese molte della Cochrane Collaboration. I dati sono pubblici e tutti possono verificarli". E l'AIOT, l'Associazione di medici più rappresentativa in Italia nel settore della medicina omotossicologica, sottolinea: "Le prove di efficacia della medicina complementare e non convenzionale sono ormai così numerose e solide che solo chi è in mala fede può ignorarle. Così facendo, non si aiuta certamente il progresso della scienza e della ricerca, e si ostacola la libertà di scelta terapeutica degli stessi medici".

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