le notizie che fanno testo, dal 2010

Boiron vs Garattini: "allopatia e omeopatia cessino di combattersi"

Le dichiarazioni di Silvio Garattini non cessano di "diluirsi" nei nuovi media, tanto che anche Christian Boiron interviene in merito all'integrazione delle terapeutiche complementari nei presìdi socio-sanitari pubblici. Per fermare l'"ostinazione ossessiva contro la farmacologia omeopatica".

Silvio Garattini sulle pagine del settimanale Oggi, stigmatizzava "l'altra medicina" rispetto alla Medicina con la M maiuscola. Il professor Silvio Garattini direttore dell'istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e collaboratore di Oggi, sostanzialmente scriveva che le due "medicine" non si possono paragonare. La prima "E' la medicina basata sull'evidenza, sempre più attenta a valutare criticamente il rapporto benefici-rischi e, a parità di benefici, il rapporto costi-benefici" scrive il professore su Oggi. "L'altra medicina - scrive Garattini - è invece completamente senza prove. L'agopuntura è tutta in discussione, anche per le molteplici modalità con cui può essere eseguita; i prodotti omeopatici, in gran maggioranza, non contengono nulla; i prodotti fitoterapici non si sa bene che cosa contengano, e possono variare da preparazione a preparazione. Non v'è nessun controllo: sono stati messi in commercio solo con una notifica e non c'è obbligo di presentare alcuna documentazione che ne garantisca l'efficacia". E Garattini poi prosegue con altre parole molto dure che si possono meditare direttamente dalla pagina internet del settimanale ("Silvio Garattini: 'Agopuntura in ospedale? E allora anche maghi e guaritori...'. Ed è polemica" http://is.gd/R6e0hZ). Oltre alle varie repliche a cui abbiamo dato spazio (leggi Medicina naturale: attacco di Garattini "è un'offesa alla scienza" http://is.gd/h0pPzi) ecco arrivare una risposta che molti aspettavano, visto che l'omeopatia spesso porta il suo "brand" e il suo prestigio. Parliamo di Boiron, un'azienda fondata nel 1932 da due farmacisti di talento (Jean e Henri Boiron) e che oggi, guidata da da Christian Boiron dal 1983, può contare su un team di 4000 persone, di cui 300 farmacisti, ed è presente in 50 paesi nel mondo. Boiron è anche una realtà importante in Italia dove conta circa 250 dipendenti ed ha sede a Milano. La risposta a Garattini è firmata niente di meno che da Christian Boiron in persona e punta su un aspetto che avevamo messo in risalto nei passati articoli sulla questione ("Omeopatia agopuntura in ospedale. Garattini: quando maghi e guaritori?" http://is.gd/8641a4), ovvero sui pesanti effetti "iatrogenici" della medicina "tradizionale". Scrive Boiron: "Ancora una volta Silvio Garattini, direttore di un Istituto di ricerche allopatiche, non ha perso l'occasione per denigrare l'omeopatia, prendendo spunto dall'iniziativa della Regione Toscana per l'integrazione di terapie omeopatiche e allopatiche all'interno dei presidi socio-sanitari pubblici. Ma quando questo noto personaggio parla dell'attenzione della medicina classica al 'rapporto benefici-rischi' e a quello 'costi-benefici', dimentica di citare i drammatici effetti collaterali che i farmaci allopatici possono avere: sono stimati nel mondo a circa 2 milioni l'anno i morti causati dagli effetti tossici dei farmaci allopatici, più dei decessi per incidenti stradali". Boiron cita come fonte un articolo pubblicato sul Journal of American Medical Association (Starfield B. Is US health really the best in the world? JAMA 2000; 284; 483-485.) che segnala che i morti, solo negli Stati Uniti, sono 200.000. Boiron scrive nella risposta a Garattini che "al contrario, da oltre 200 anni, i medicinali omeopatici hanno dimostrato l'efficacia per la cura di diverse patologie, ma senza nessun effetto indesiderabile!" e che "sono più di 400.000 i medici che ogni giorno prescrivono questi medicinali nel mondo, 30.000 dei quali sono medici italiani. Inoltre sono regolamentati in tutti i paesi del mondo, a eccezione della Cina e del Giappone, dunque anche in Italia; sono quindi totalmente 'convenzionali'. Questa ostinazione ossessiva contro la farmacologia omeopatica da parte di uno dei più importanti rappresentanti italiani della farmacologia allopatica sembra proprio una guerra ideologica e/o economica, che non fa onore né all'allopatia, né alla medicina, né alla scienza". Ma lo stesso Christian Boiron sotterra l'ascia di guerra sottolineando che "io stesso sono anche un fan dei medicinali allopatici, ma ritengo che per diverse patologie e per la maggior parte delle persone, si debba pensare in primo luogo ai medicinali omeopatici che, oltre a essere efficaci, possiedono il grande vantaggio, rispetto ai farmaci allopatici, di non avere effetti collaterali". E in conclusione Boiron fa anche un augurio "ecumenico": "E' ormai giunto il momento che allopatia e omeopatia cessino di combattersi e si uniscano al fine di portare un beneficio ai malati, che non attendono altro".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: