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Autismo: speranze da farmaco omeopatico. Ma in Italia vince burocrazia

Un farmaco omeopatico italiano da due anni rappresenta negli USA un "trattamento complementare dell'Autismo e delle diverse forme di spettro Autistico", ma in Italia non può essere distribuito. Colpa della "legislazione non aggiornata" dove "dal 1995 non sono autorizzabili nuovi medicinali omeopatici".

L'autismo si stima che colpisca dai 5 ai 10 individui ogni 10.000 ma purtroppo ci sono ancora molti dubbi sull' eziologia (cioè sulla causa) di questa sindrome. Sembra infatti che non esista una sola causa scatenante per l'autismo, ma questa sia una malattia "multifattoriale" in cui vengono messi in gioco "elementi metabolici, neuro-immuno-endocrini, infiammatori, familiari" come si legge in una nota della Guna, azienda leader italiana nel settore dell'omeopatia e della Medicina Fisiologica di Regolazione. Guna, società che vanta "il più innovativo stabilimento farmaceutico al mondo per le medicine naturali, a Milano" oltre che uno staff di 250 dipendenti, ha messo a punto un farmaco "frutto della ricerca italiana nel campo della Biologia Molecolare e della moderna psico-neuro-endocrino-immunologia" indicato per il "trattamento complementare dell'Autismo e delle diverse forme di spettro Autistico". L'azienda però segnala che questo farmaco, che in USA "sta riscontrando ormai da 2 anni notevoli successi" purtroppo non è reperibile sul mercato italiano. Il fatto che "Guna Awareness" (questo il nome del farmaco) non sia disponibile in Italia è da imputare all'annoso problema della burocrazia che, come spiega l'azienda in una nota: "in base alla legislazione non aggiornata vigente nel nostro paese dal 1995 non sono autorizzabili nuovi medicinali omeopatici: non è stata infatti attivata dal Ministero della Sanità la procedura amministrativa per la registrazione di nuovi farmaci, come prevista dalla Direttiva Europea sui farmaci, alla quale il Ministero italiano inspiegabilmente non si è ancora adeguato". A questo proposito il Prof. Leonello Milani, medico e Vice Presidente dell'AIOT, la più rappresentativa Associazione italiana di medici che si occupano di Omotossicologia ha dichiarato: "Il problema è che in Italia, a causa dell'arretratezza delle norme Ministeriali nazionali, non è ancora commercializzabile: un ulteriore incomprensibile limitazione alla libertà di scelta terapeutica di medici e pazienti nel nostro paese. E' triste pensare che i pazienti Autistici nel nostro paese potrebbero avere maggiori chance di migliorare la qualità della propria vita, ma ciò non è possibile per le limitazioni burocratiche dello Stato Italiano". Il VicePresidente dell'AIOT sottolinea inoltre: ""L'esperienza clinica in tutto il mondo con questo medicinale, e soprattutto negli Stati Uniti – ricordiamo che lo Stato del New Jersey registra la più alta incidenza di Autismo nel mondo! - è estremamente incoraggiante. Sono oramai centinaia i soggetti autistici, soprattutto bambini, che sono in trattamento con questo medicinale ed un'altissima percentuale di essi ha mostrato dei miglioramenti significativi".

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