le notizie che fanno testo, dal 2010

Obesità nei bambini: frutta nelle scuole, ma preconfezionata

In Lombardia parte il programma triennale "Frutta nelle scuole" per cercare di insegnare ai bambini la sana alimentazione. Solo che frutta e verdura, invece di essere come madre natura l'ha create, sarà preconfezionato e già tagliato a pezzi. Un paradosso.

Saltuariamente si ritorna a parlare di un problema sempre più grave, cioè il sovrappeso e spesso l'obesità dei bambini, che a volte si trascina fino all'età adulta rischiando di compromettere la salute. Inizialmente erano principalmente gli Stati Uniti ad avere tale problema, ma l'Italia è riuscita ad importarlo. Il Bel Paese negli anni, infatti, si è sempre più americanizzato, non solo nei comportamenti ma anche nell'alimentazione, mettendo da parte la nostra buona e salutare dieta mediterranea per il più veloce cibo industriale. Se fino a 15-20 anni fa i bambini a scuola si portavano il classico pane e marmellata, ora nella cartella troneggia la merendina, naturalmente griffata. A casa, poi, spesso con la scusa del poco tempo a disposizione, i bambini vengono alimentati con prodotti già confezionati e pronti per essere serviti, pieni di grassi insaturi e additivi e conservanti deleteri per un adulto, figurarsi per un bambino. La Lombardia si sta pian piano rendendo conto degli effetti di una sbagliata alimentazione, visto che l'ospedale Fatebenefratelli segnala che un bambino su cinque di età compresa tra i 6 e gli 11 anni è in sovrappeso, mentre addirittura il 6,9% è obeso.
Nasce così il programma triennale "Frutta nelle scuole" dove un giorno a settimana verrà distribuito a metà mattinata frutta e verdura.
"Dove possibile favoriremo il consumo di prodotti a chilometro zero, di frutta e verdura fresca e genuina garantita dai nostri produttori - spiega l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Giulio De Capitani - l'obiettivo ovviamente non è economico ma culturale. I bambini devono imparare a a mangiare bene".
"Il problema nasce da una serie di fattori. Anzitutto, sempre più spesso i bambini non fanno colazione appena svegli e si abbuffano poi a metà mattina, poco prima di pranzo. Poi c'è sempre meno l'abitudine al consumo di prodotti freschi, a cui si preferisce ciò che è pronto e confezionato" sottolinea Luca Bernardo, direttore del dipartimento materno-infantile e direttore della unità operativa di pediatria al Fatebenefratelli.
Eppure la frutta e verdura che sarà consegnata agli alunni non verrà distribuita come madre natura l'ha fatta ma bensì in versione (americana appunto) "bag meal", cioè in pezzi già tagliati e confezionati in una bustina.
Anche se "la frutta a pezzi in busta è più facile da mangiare e più attraente" come spiega sempre il professor Bernardo, probabilmente questo tipo di approccio non aiuterà i bambini a capire il valore e la bellezza di un frutto non trattato prima da processi industriali.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: