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Lo shampoo farebbe ingrassare: attenzione alle "calorie chimiche"

Sembra una nuova leggenda metropolitana lanciata dai nemici delle sciampiste, ma in realtà è uno studio del prestigioso Mount Sinai Medical Center di New York. Alcuni cosmetici e detergenti potrebbero contenere degli ftalati, sospettati di essere responsabili di un presunto aumento di peso corporeo.

Per una persona che soffre di Sensibilità Chimica Multipla (http://is.gd/vPHNgR) o per chi semplicemente ha bandito la "chimica" (per quanto può) dalla sua vita, aprire le finestre la mattina è spesso uno strazio. L'odore della vita "moderna", per chi non è più assuefatto "alla chimica", è un pout pourri nauseabondo di profumi (mischiati) di ogni genere. A partire dalle finestre che esalano deodoranti per ambienti misti a ciò che i vecchi professori del liceo chiamavano "odore di umanità". Le persone molto spesso non si rendono nemmeno conto della quantità di sostanze chimiche profumate e ricche di migliaia di molecole sintetiche, non sempre "specchiate", che si mettono addosso ogni giorno. Doccia, shampoo, deodorante ascellare, crema, trucco (sempre più anche per i maschietti "metrosexual"), profumo (ovviamente su abiti già intrisi di profumo del detersivo e ammorbidente) e via, a seguire la "scia" che porta alla convivenza sociale. E qui non è più la goccia di "Chanel numero 5", ma un vero e proprio "bagno quotidiano" di sostanze chimiche che non sempre, secondo molte ricerche, dimostrano di essere perfettamente salubri e compatibili con il nostro organismo (ad esempio con il sistema endocrino) soprattutto per via del loro uso abnorme. Un nuovo studio del Mount Sinai Medical Center di New York mette in guardia dall'uso smodato di alcuni shampoo, creme per il corpo, saponi e cosmetici vari, che usiamo quotidianamente. E se fosse solamente questo il messaggio, sarebbe passato un po' come il fallout radioattivo mondiale di Fukushima, cioè con un bel "chissenefrega" 2.0. Ma stavolta il pericolo è serio, serissimo, dato che il prestigioso istituto di ricerca (e ospedale) newyorkese mette in guardia sull'"effetto collaterale" degli ingredienti utilizzati in alcuni prodotti di "detersione" quotidiana: farebbero infatti INGRASSARE. Ed ecco che la notizia rimbalza sulla rete mondiale, altro che Fukushima e i famosi 6 milligrammi per chilometro quadrato di plutonio (leggi "Fukushima: Crisis? What Crisis? La mitridatizzazione radioattiva" http://is.gd/8UFrMn). Ma come mai lo shampoo farebbe ingrassare? Ci si chiede quindi sotto l'ombrellone mentre ci si spruzza con due bombolette spry. Lo studio americano risponde che non esisterebbero solamente le "calorie" a cui siamo abituati (cioè quelle ingurgitate) ma anche le cosiddette "calorie chimiche" cioè quelle che, sostanzialmente, passano attraverso la pelle e vanno ad interferire con il nostro sistema endocrino, causando delle alterazioni, ad esempio sul peso corporeo. La sostanza chimica incriminata e presente, secondo lo studio, almeno nel 70 per cento dei prodotti cosmetici e della pulizia della casa, è quella appartenente alla famiglia degli "ftalati" i quali sarebbero responsabili di possibili alterazioni del delicato equilibrio ormonale del controllo del peso. Lo studio a "lungo termine" effettuato dal Mount Sinai Medical Center ha osservato ad esempio quanto nelle ragazze dell'East Harlem a New York, sembra esserci un rapporto stretto e proporzionale tra peso corporeo e quantità di ftalati ritrovati nelle loro urine. Philip Landrigan, pediatra, e autore della ricerca è netto: "Le ragazze più in sovrappeso hanno i valori di ftalati più alti nelle urine". La ricerca non a caso mostra come il famigerato Bisfenolo (BPA), recentemente messo al bando nella fabbricazione dei biberon in Europa, ma negli Stati Uniti presente anche in contenitori e bottiglie, sia ricco in "calorie chimiche".

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