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Lo shampoo fa ingrassare? Unipro: "massima fiducia e tranquillità"

La notizia che lo "shampoo" o altri cosmetici, a causa della presenza di ftalati, potrebbero fare ingrassare, fa intervenire l'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche (Unipro) che invita tutti i cittadini e consumatori a continuare ad usare i cosmetici "con la massima fiducia e tranquillità".

Il Mount Sinai Medical Center di New York aveva diffuso negli scorsi giorni una ricerca dove si rivelava che alcuni cosmetici e detergenti contenenti degli "ftalati", fossero sospettati di essere responsabili di un presunto aumento di peso corporeo. La ricerca americana, di cui vi abbiamo già parlato in un nostro articolo ("Lo shampoo farebbe ingrassare: attenzione alle 'calorie chimiche' http://is.gd/o7w38s), rivangava dei dubbi e delle posizioni già note nella comunità scientifica, ma ha prodotto sicuramente un certo scalpore visto che toccava due corde molto sensibili per il consumatore: lo shampoo (e i cosmetici in generale) e la linea. Già si leggevano sul web articoli e commenti che disquisivano sull'opportunità di avere i capelli puliti e profumati o una linea impeccabile. Forse per questo l' Unipro, Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, aderente a Confindustria (che riunisce oltre 500 associati operanti nella produzione e nella commercializzazione) ha sentito il bisogno di diramare un comunicato dove puntualizza la sua "opinione" sulla ricerca statunitense. Scrive Unipro, in riferimento alla notizia: "desideriamo tranquillizzare tutte le persone che possono essersi spaventate di fronte ad una notizia così allarmante e rassicurarle sulla completa sicurezza dei cosmetici e la loro estraneità al problema dell'obesità". L'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche sottolinea spiega: "La notizia parte da alcuni risultati preliminari di uno studio americano sull'obesità infantile, secondo cui alcune sostanze presenti in diversi prodotti di consumo, tra cui i cosmetici (tra queste sostanze vengono citate in modo particolare gli ftalati), possono agire come 'interferenti endocrini' (sostanze chimiche che sono accusate di interferire con il sistema ormonale sessuale - estrogeno - umano; ndr) e in tal modo essere anche responsabili dell'aumento di peso". Unipro sottolinea che: "E' noto che l'assunzione di alte dosi di sostanze estrogene, come ad esempio ai livelli contenuti nelle pillole anticoncezionali, possono determinare, come effetto collaterale, l'aumento di peso. Ciò è dovuto a un problema di ritenzione dei fluidi o ad effetti anabolici (con la stimolazione nel corpo alla produzione di proteine) o ad entrambi questi fenomeni. Poiché in realtà, è ben risaputo che la capacità estrogena delle sostanze in oggetto è molto bassa, che i livelli usati nei cosmetici sono a loro volta molto bassi e che la possibilità che queste sostanze vengano assorbite dalla pelle è minima, risulta assolutamente inconcepibile ipotizzare che l'impiego di prodotti cosmetici possa determinare un aumento di peso". Pertanto l'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche tranquillizza tutti: "I prodotti cosmetici sono sicuri. Infatti rappresentano oggi una delle categorie di prodotti maggiormente e più severamente regolamentati e questo garantisce un alto livello di sicurezza per il consumatore. Tutti i prodotti cosmetici, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti ad una rigorosa valutazione di sicurezza, condotta da un esperto, che tiene conto di ciascun ingrediente, della sua concentrazione nella formulazione e dei possibili usi finali del prodotto da parte dei consumatori". "Unipro desidera rassicurare tutti i consumatori sulla sicurezza dei cosmetici e sulla loro completa estraneità rispetto al problema dell'obesità. Invita quindi tutti i cittadini e consumatori a continuare ad impiegarli con la massima fiducia e tranquillità", conclude la nota.

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