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Nuoto: Fabio Scozzoli nella storia. Rana d'oro ai Mondiali di Istanbul

Fabio Scozzoli è oro 100 rana ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Istanbul. Una soddisfazione storica e quasi segnata dal destino. "La finale è iniziata alle 20.11 - afferma Fabio Scozzoli - lo stesso orario che ho tatuato sul petto e che si riferisce alla gara di Londra da cui sono ripartito con determinazione e consapevolezza".

La "vendetta" personale di Fabio Scozzoli nei confronti delle Olimpiadi di Londra 2012 continua a suon di record e medaglie. Fabio Scozzoli vince i 100 rana in 57"10 (con il costume in tessuto) ai Mondiali di nuoto in vasca corta in corso ad Istanbul. Per il 24enne di Forlì tesserato per Esercito ed Imolanuoto, seguito in sede da Cesare Casella e al centro federale di Verona dal tecnico federale e suo maestro di sempre Tamas Gyertyanffy è stata una finale indimenticabile. Descrive l'impresa la FIN (Federazione Italiana Nuoto): "Stacca come al solito con la migliore reatività dei finalisti in 0"60; vira primo ai 50 in 26"66 e chiude col primato personale in tessuto col tempo di 57"10, tenendo a distanza il ritorno in corsia laterale dello sloveno Damir Dugonjic, argento in 57"32 e autore dei secondi 50 metri più veloci della finale in 30"42, 2-100 meglio dell'azzurro. Bronzo per lo statunitense Kevin Cordes in 57"83 ". Fabio Scozzoli entra quindi nella storia del nuoto italiano ed è lampante la sua soddisfazione dopo essere stato premiato da Paolo Barelli, presidente della Federnuoto (e della Ligue Europeenne de Natation e segretario della Federation Internationale de Natation). "Sapevo che era un'occasione da non perdere - ha affermato Scozzoli -. Senza Cameron van der Burgh, probabilmente il più forte, ero consapevole di avere maggiori possibilità. Ho vinto, ottenuto il personale col costume in tessuto e conquistato la prima medaglia d'oro della storia italiana ai Mondiali di nuoto in vasca corta. Posso essere soddisfatto, soprattutto per questo inizio di stagione piuttosto difficile per la gestione del post Olimpiade. Ho dimostrato a me stesso che sono cresciuto ancora anche se nella terza vasca ho rallentato un po'. So che avrei potuto nuotare ancora meglio, ma è bastato così. La finale è iniziata alle 20.11 - conclude il campione - lo stesso orario che ho tatuato sul petto e che si riferisce alla gara di Londra da cui sono ripartito con determinazione e consapevolezza. Ciò rende questo oro ancora più importante".

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