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Alessia Filippi addio al nuoto: "decisione non dipende soltanto da me"

Alessia Filippi lascia il nuoto e affida l'addio alle vasche ad un lungo comunicato. "Purtroppo il momento di dire basta è arrivato e mi spiace dover prendere atto che la decisione non dipenda soltanto da me" scrive la campionessa, in polemica con il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.

Alessia Filippi ha detto addio al nuoto dopo aver conquistato, tra gli altri, il titolo di Campionessa del Mondo nei 1500 metri stile libero a Roma 2009 e nelle Olimpiadi di Pechino una medaglia d'argento negli 800 metri stile libero. Una scelta coraggiosa per la 25enne romana che affida i suoi pensieri ad un lungo comunicato: "E' una scelta difficile. Sono in questo mondo da sempre (ha incominciato a nuotare a 3 anni, ndr) e questo sport è la mia vita: mi ha dato tanto e tanto penso di aver dato anch'io al mondo del nuoto. Purtroppo il momento di dire basta è arrivato e mi spiace dover prendere atto che la decisione non dipenda soltanto da me". Una scelta dettata quindi anche da "altri fattori" che non riguardano solamente la "voglia" di nuotare. Spiega Alessia Filippi: "Nell'ultimo anno ero tornata a gareggiare come civile per il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. Sono stati mesi per me fantastici con il ritorno in caserma, dove ho ritrovato il mio vecchio allenatore che mi ha aiutata a rialzare la testa dopo anni tormentati, riuscendo ad ottenere risultati importanti come la qualificazione olimpica raggiunta a marzo. Evidentemente non è bastato per rientrare nei loro piani futuri e a giugno mi è stato comunicato che da quel momento le nostre strade si sarebbero divise". La nuotatrice afferma: "Potete capire cosa abbia significato per me ricevere questa notizia prima di partecipare alle Olimpiadi. Mi è crollato il mondo addosso, mi sono sentita svuotata, frustrata ed amareggiata. Resta tanto rammarico perché poco prima avevo rifiutato una proposta del Corpo Sportivo della Polizia di Stato, che colgo l'occasione per ringraziare ancora per l'interesse dimostrato nei miei confronti". Un brutto colpo per la campionessa romana che ha coinciso, evidentemente, con una riflessione sulla sua vita ed il suo futuro. Per chi l'ha sempre seguita e per i migliaia di fan che l'hanno sempre supportata Alessia Filippi però rassicura sui progetti che verranno. "Ora però bisogna guardare avanti - scrive ancora nel comunicato la campionessa -. Per me comincia una vita nuova, dove continuerò a nuotare, anche se per puro piacere e dove cercherò di trasmettere quei valori che mi ha insegnato lo sport condividendoli con le persone care e colleghi futuri. Nulla potrà togliermi dal cuore le emozioni delle competizioni delle vittorie e delle medaglie! Non potrò mai dimenticare l'affetto dei tifosi, il loro calore e il loro supporto incondizionato, un grazie a tutti loro, a tutte le persone che hanno tifato e gioito con me in questi anni, ringrazio tutti gli allenatori e preparatori che mi hanno seguita, la mia amica Patrizia Prestipino, il mio agente Cristiano Friggeri dell'agenzia A&J Sport as Image, Giovanni Malagò grazie al quale ho potuto conoscere il dottor Alessandro Castagna, il dottor Marco Conti e tutta la loro equipe, sempre premurosi e presenti, un grazie anche ai miei sponsor Arena ed Enervit". Alessia Filippi chiude la sua carriera agonistica con una frase di un grande campione che non ha mai smesso di combattere: "Vorrei concludere con una citazione di Muhammad Ali - scrive la campionessa di nuoto - : 'I Campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione'".

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