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Ucraina: minacce attentati in centrali nucleari Zaporizhia e Chernobyl

Le centrali nucleari ucraine di Zaporizhia e di Chernobyl sono state oggetto di minacce di attentati da parte di anonimi. Il Comitato di Stato in materia di regolamentazione nucleare ha annunciato quindi un rafforzamento della sicurezza attorno alle due centrali atomiche.

Le centrali nucleari ucraine di Zaporizhia e di Chernobyl sono state oggetto di minacce di attentati da parte di anonimi. A riferirlo è l'agenzia di stampa Itar-Tass che informa come il Comitato di Stato in materia di regolamentazione nucleare ha annunciato un rafforzamento della sicurezza attorno alle due centrali atomiche. Il servizio di stampa del comitato ha riferito che i locali e l'area attorno alle centrali sono state minuziosamente controllate e che nessun tipo di bomba era stata trovata. Da oggi, quindi "i funzionari del ministero dell'Interno ucraino e del Servizio di sicurezza sono a guardia della centrali nucleari". La centrale nucleare di Zaporizhia ha una capacità di generazione di energia fino a 6.000 megawatt ed è il più grande impianto di energia in Ucraina e in Europa. Zaporizhia genera infatti circa il 50% dell'energia elettrica prodotta dalle quattro centrali nucleari dell'Ucraina e rappresenta oltre il 22% della produzione complessiva di energia del paese. Ad inizio dicembre 2014, la centrale di Zaporizhia, situata nel sud-est dell'Ucraina, ha subito un incidente in uno dei suoi sei blocchi pare causato da un corto circuito nel sistema di presa della corrente. Incidente che, per fortuna, non ha avuto conseguenze come invece quello di Chernobyl quando nel 1986 esplose il reattore n. 4 della centrale nucleare. Il disastro di Chernobyl è stato causato da "appena il 3 per cento del materiale radioattivo presente nell'impianto, poiché il restante 97 per cento di questa enorme bomba a orologeria di materiale nucleare altamente instabile è ancora all'interno del fatiscente complesso" come ricordava circa un anno fa Adi Roche, ceo del Chernobyl Children International (CCI). La crisi in Ucraina, infatti, rischia di ritardare di diversi anni la costruzione del nuovo sarcofago che racchiude il nocciolo fuso e le macerie radioattive di Chernobyl.

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